I preferiti del piccolo musicista elettronico
7 brani per 3 trautonium - Versione per organo
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Paul Hindemith
I preferiti del piccolo musicista elettronico
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Paul Hindemith
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Descrizione:

  • Lingua: tedesco inglese
  • Pagine: 20
  • Categoria: Collezioni
  • Genere: Musica classica, Musica classica moderna
I "Sieben Stücke für drei Trautonien" (""Des kleinen Elektromusikers Lieblinge"") di Paul Hindemith furono composti nel 1930 come prima di tre opere che il compositore creò per il trautonium inventato da Friedrich Trautwein. La prima mondiale ebbe luogo in occasione della presentazione dello strumento elettronico al festival musicale Neue Musik Berlin il 20 giugno 1930; gli esecutori furono lo stesso Hindemith, il suo allievo di composizione dell’epoca Oskar Sala e il pianista Rudolph Schmidt. I sette brani per trio furono pubblicati solo nel 1997, ma con questa edizione sono ora disponibili anche in un arrangiamento per organo. Questo approccio risulta ovvio nella misura in cui Friedrich Trautwein (egli stesso organista) aveva originariamente progettato un organo elettronico; infatti, il suono nasale descritto come «acuto» nel secondo e nel settimo brano è molto simile a quello del registro d’organo «Voix humaine». E le indicazioni nella partitura Hauptwerk [grande organo] e Fernwerk [organo a eco], che si riferiscono alla disposizione degli altoparlanti nella sala di esecuzione, sono prese in prestito dalla terminologia organistica. Nonostante la novità della sua produzione sonora, il trautonium si adattava bene al «contrappunto lineare» di Hindemith, come si può notare nelle sue composizioni basate sulle sonate a trio barocche. Il fatto che i sette brani per trio non fossero pensati per essere eccessivamente specifici per uno strumento è dimostrato dall’uso che ne fece in seguito il compositore – ad esempio, nel Plöner Musiktag (Brano per trio n. 3, come «Trio per strumenti a corda») o nella quarta scena dell’opera Mathis der Maler (Brano per trio n. 6 a partire dalla battuta 55, come «Coro per fiati»). La citazione esplicita di "Tristano" nel primo brano ha dato adito a speculazioni. L’esecuzione di questo brano all’organo, tuttavia, richiede una notevole immaginazione musicale, in particolare per quanto riguarda l’attuazione e la relativizzazione delle dinamiche prescritte. Si può trarre notevole ispirazione dalla registrazione per trautonium di Oskar Sala (realizzata con l’ausilio della tecnologia multitraccia) del 1977; da questa interpretazione «autentica» deriva la cadenza del secondo trautonium (= parte centrale) nel Brano n. 6, che nella partitura di Hindemith è solo abbozzata. - Pier Damiano Peretti (Traduzione: Esther Dubielzig)