Franz Schubert
Fantasias
per pianoforte
Franz Schubert
Fantasias
per pianoforte
- Formazione pianoforte
- Compositore Franz Schubert
- Serie Bärenreiter Urtext
- Editore Walther Dürr
-
Difficoltà
- Edizione spartiti per scaricare (Urtext)
- Casa Editrice Bärenreiter Verlag
- Numero d'ordine BA10862-DL
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Descrizione:
Come prima prova della preoccupazione di Schubert per la musica antica, la sua Fantasia in do D 2 E del 1811 contiene echi della Fantasia in do minore di Mozart, mentre la virtuosistica Fantasia di Graz in do D 605 A, composta probabilmente tra il 1818 e il 1821, preannuncia già la monumentale Fantasia del viandante op. 15 - D 760 del 1822, in particolare attraverso un ricorrente giro di motivi. 15 - D 760 del 1822, in particolare attraverso una ricorrente svolta motivica. L'edizione BA 10862, pubblicata da Bärenreiter in una nuova e generosa edizione, raccoglie i più importanti contributi di Schubert alla Fantasia per pianoforte a due mani e rende accessibile per la prima volta la prima Fantasia in do in un'edizione Urtext critico-pratica. Essa offre ad allievi, studenti e pianisti di livello avanzato un'aggiunta al repertorio musicalmente e tecnicamente molto eccitante e varia. Questa edizione è caratterizzata da note sulla prassi esecutiva, da una prefazione informativa, da svolte pratiche e da un'elegante grafica musicale.
La più famosa delle fantasie, la Fantasia del Viandante, è pubblicata anche in edizione singola (BA 10870).
Quando una volta Schubert stesso suonò la Fantasia del Viandante con gli amici e vacillò, esclamò impaziente: Fu Liszt, che come Schumann era un grande ammiratore della Fantasia del viandante, ad arrangiarla per pianoforte e orchestra e per due pianoforti. A lui si deve anche il soprannome che porta ancora oggi.
La più famosa delle fantasie, la Fantasia del Viandante, è pubblicata anche in edizione singola (BA 10870).
Quando una volta Schubert stesso suonò la Fantasia del Viandante con gli amici e vacillò, esclamò impaziente: Fu Liszt, che come Schumann era un grande ammiratore della Fantasia del viandante, ad arrangiarla per pianoforte e orchestra e per due pianoforti. A lui si deve anche il soprannome che porta ancora oggi.