Cadenze
al concerto per pianoforte e orchestra in sol maggiore Hob. XVIII:4
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Joseph Haydn, Nino Rota
Cadenze
al concerto per pianoforte e orchestra in sol maggiore Hob. XVIII:4
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Joseph Haydn, Nino Rota
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Descrizione:

  • Lingua: tedesco inglese
  • Pagine: 7
  • Pubblicazione: 25.06.2006
  • Durata: 2:00
  • Opus: HOB18/4
  • Genere: Musica classica
Le cadenze solistiche improvvisate e anche composte, che di solito si verificano verso la fine di un'aria di bravura o di un movimento di concerto strumentale, esistono dalla fine del XVI secolo. Esse offrono all'esecutore un'opportunità di autopresentazione sotto forma di uno stile libero di suonare o cantare, basato su temi e motivi delle sezioni precedenti del movimento. Le cadenze solistiche sono per lo più introdotte da un accordo di sei-quattro tenuto dall'orchestra; il solista inizia un'interpolazione prolungata in stile libero, che culmina poi sull'accordo dominante, di solito con un trillo. Mentre in origine i compositori lasciavano che le cadenze solistiche fossero liberamente improvvisate, a partire dalla metà del XIX secolo esse furono spesso scritte in modo specifico. Il crescente abuso delle cadenze come mera esibizione di libero virtuosismo, ignorando lo stile e l'impulso della composizione, ha giocato un fattore sostanziale in questo sviluppo. Così Beethoven non dà al solista alcuna opportunità di libera improvvisazione nel suo Quinto concerto per pianoforte e orchestra, in cui la cadenza diventa una componente integrale e obbligatoria dell'opera completa. In questa serie unica, Schott Music presenta cadenze create per noti concerti strumentali del periodo classico e romantico da importanti compositori e solisti del nostro tempo. Nino Rota ha dedicato le "Kadenzen zum Klavierkonzert Nr. 4 in G-Dur (Cadenze del Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra in G maggiore) Hob. XVIII:4" di Joseph Haydn ad Arturo Benedetti Michelangeli (1920-1995), che li ha registrati per l'etichetta EMI.