Frédéric Chopin
Barcarolla in fa diesis maggiore op. 60
per pianoforte
Frédéric Chopin
Barcarolla in fa diesis maggiore op. 60
per pianoforte
- Formazione pianoforte
- Compositore Frédéric Chopin
- Editore Hardy Rittner
- Serie Bärenreiter Urtext
- Editore Wendelin Bitzan
-
Difficoltà
- Edizione spartiti per scaricare (Urtext)
- Casa Editrice Bärenreiter Verlag
- Numero d'ordine BA11831-DL
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Descrizione:
Nel 1845/46, Chopin compose la sua "Barcarolle" in fa diesis maggiore op. 60, di ispirazione belcantistica, che divenne un modello per le generazioni successive di compositori.
Nella sua valutazione delle fonti divergenti e talvolta contraddittorie, dovute alle diverse copie incise per le prime edizioni pubblicate quasi contemporaneamente a Parigi, Londra e Lipsia, l'editore giunge a nuove conclusioni.
Nella sua valutazione delle fonti divergenti e talvolta contraddittorie, dovute ai diversi modelli di incisori per le prime edizioni pubblicate quasi contemporaneamente a Parigi, Londra e Lipsia, l'editore giunge a nuovi risultati e letture di passaggi problematici in particolare.
Le pedalate di Chopin dalle altre fonti, che differiscono dalla fonte principale, sono rese visibili nella piccola incisione. Il Commento critico fornisce informazioni su questo aspetto, sulle decisioni editoriali e sulle numerose varianti. Una prefazione informativa (tedesco/inglese) introduce la genesi e la comprensione dell'opera da parte di Chopin.
Hardy Rittner integra la diteggiatura di Chopin da una prospettiva storicamente informata. Spiega con cognizione di causa le questioni centrali della prassi esecutiva (tra cui l'esecuzione della cantilena, il rubato e l'uso del pedale) e discute i diversi approcci interpretativi (tedesco/inglese).
Pratici passaggi di rivolgimento (con pagina pieghevole) e una partitura di facile lettura completano questa nuova edizione.
Intervista con Hardy Rittner sul libro "Die vergessene Cantilene. Il virtuosismo incompreso di Frédéric Chopin".
Nella sua valutazione delle fonti divergenti e talvolta contraddittorie, dovute alle diverse copie incise per le prime edizioni pubblicate quasi contemporaneamente a Parigi, Londra e Lipsia, l'editore giunge a nuove conclusioni.
Nella sua valutazione delle fonti divergenti e talvolta contraddittorie, dovute ai diversi modelli di incisori per le prime edizioni pubblicate quasi contemporaneamente a Parigi, Londra e Lipsia, l'editore giunge a nuovi risultati e letture di passaggi problematici in particolare.
Le pedalate di Chopin dalle altre fonti, che differiscono dalla fonte principale, sono rese visibili nella piccola incisione. Il Commento critico fornisce informazioni su questo aspetto, sulle decisioni editoriali e sulle numerose varianti. Una prefazione informativa (tedesco/inglese) introduce la genesi e la comprensione dell'opera da parte di Chopin.
Hardy Rittner integra la diteggiatura di Chopin da una prospettiva storicamente informata. Spiega con cognizione di causa le questioni centrali della prassi esecutiva (tra cui l'esecuzione della cantilena, il rubato e l'uso del pedale) e discute i diversi approcci interpretativi (tedesco/inglese).
Pratici passaggi di rivolgimento (con pagina pieghevole) e una partitura di facile lettura completano questa nuova edizione.
Intervista con Hardy Rittner sul libro "Die vergessene Cantilene. Il virtuosismo incompreso di Frédéric Chopin".