Ēriks Ešenvalds
Visions of Arctic: Night
Concerto per clarinetto, orchestra sinfonica ed elettronica
Ēriks Ešenvalds
Visions of Arctic: Night
Concerto per clarinetto, orchestra sinfonica ed elettronica
- Formazione clarinetto e orchestra
- Compositore Ēriks Ešenvalds
- Edizione partiturina
- Casa Editrice Musica Baltica
- Numero d'ordine MBALTICA1381SS
IVA inclusa,
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Descrizione:
Visions of Arctic: Night, Concerto per clarinetto, orchestra sinfonica ed elettronica è un’opera della durata di 24 minuti composta dal principale compositore lettone, Ēriks Ešenvalds. L’opera è articolata in tre movimenti contrastanti. Si apre con una melodia quasi allegra, di stampo folk, eseguita dal clarinetto con un vivace accompagnamento orchestrale. Anche in questo caso si notano effetti innovativi negli ottoni e nelle percussioni. Le esposizioni dell’elemento principale del tema sono soggette a echi misteriosi. In effetti questo espediente evoca uno spazio sconfinato, una sensazione rafforzata dalle straordinarie atmosfere che seguono. Ešenvalds crea qui un’evocazione quasi magica del cielo, del tutto libera da cliché, e mentre l’ascoltatore cerca di dare un senso a questi suoni, un grande climax orchestrale conduce a curiosi effetti elettronici che fungono da ponte verso il bellissimo tema del movimento lento. Il brillante clarinettista Ints Dālderis emette strani sussurri e fremiti accompagnati da un delicato commento pianistico e da un alone elettronico onnipresente: episodi magici come questo servono a ricordare a chi ascolta perché ci si prende la briga di ascoltare la musica contemporanea. Si immagina di essere distesi supini in un campo delle Orcadi privo di luce naturale, dopo il solstizio, a fissare il cielo. La scrittura scintillante ma cristallina, sia per il solista che per l’orchestra, è perfettamente naturale e del tutto miracolosa. Questo movimento lento, contrassegnato da Espressivo-Misterioso, è un risultato sbalorditivo sotto ogni punto di vista. È anche difficile da seguire. Il finale è indicato come «Maestoso-Grave-Limpido»; la sua apertura davvero maestosa lascia presto il posto a trame delicatamente pulsanti e velate, ancora una volta apparentemente sostenute da una foschia dal suono sintetico. A circa metà del brano, il materiale vivace dell’inizio riemerge e fa sì che i fili conduttori del resto dell’opera si ricongiungano, ma non prima di un’ultima contemplazione dei panorami celesti. — Richard Hanlon, MusicWeb International Questo formato offre l’opera come partitura di studio orchestrale in formato A4. Partitura completa e parti disponibili a noleggio.