Symphonie no 1, en ré majeur
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Charles Gounod
Symphonie no 1, en ré majeur
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Charles Gounod
Symphonie no 1, en ré majeur

  • Formazione orchestra
  • Compositore Charles Gounod
  • Edizione partitura
  • Casa Editrice Symétrie
  • Numero d'ordine 9782364850958
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Descrizione:

  • Pagine: 172
  • Pubblicazione: 15.02.2022
  • Durata: 30:00
  • Dimensioni: 297 x 420 mm
  • Peso: 1100 g
  • Genere: Musica classica, Musica classica (romantica), Sinfonie
  • ISBN: 9782364850958
Di fronte all'evoluzione della sinfonia sollecitata da Beethoven all'inizio del XIX secolo, molti compositori si allontanarono da questo genere, considerando le sue nove sinfonie come un ideale insuperabile. I più audaci associavano contenuti extra-musicali (poema, testo, racconto, leggenda...) per far evolvere il genere verso la sinfonia a programma (Berlioz, La Symphonie fantastique del 1830) o verso il poema sinfonico (Liszt, Mazeppa del 1851). Nonostante l'apparente decremento della produzione sinfonica francese tra il 1830 e il 1860, va notato che la sinfonia, pur soffrendo di un certo disinteresse, non cessò di esistere. Farrenc, Reber, Bizet e Gounod, ad esempio, sono tra coloro che hanno studiato il genere sinfonico nell'eredità beethoveniana senza aver cercato di svilupparlo oltre misura.
Questa Prima Sinfonia, del 1855, sembra essere uno dei primi successi consolatori di Gounod dopo l'insuccesso delle sue due opere liriche, La Nonne sanglante e Sapho. La sua buona accoglienza incoraggiò il compositore a scrivere la sua Seconda Sinfonia, come egli stesso racconta nelle sue Mémoires d'un artiste:
Mi consolai della mia delusione scrivendo una sinfonia (la n. 1, in re) per la Società dei giovani artisti, che era stata appena fondata da Pasdeloup e i cui concerti avevano luogo nella Salle Herz, in rue de la Victoire. Questa sinfonia fu ben accolta, e questa accoglienza mi spinse a scriverne una seconda (la n. 2, in mi bemolle) per la stessa società, che riscosse anch'essa un certo successo.
Queste due opere presentano caratteristiche simili, come il tradizionale taglio in quattro movimenti e l'organico strumentale. Tuttavia, la Prima Sinfonia non merita di essere messa in ombra dalla Seconda, composta nello stesso anno. Essa mostra una notevole qualità melodica nel primo movimento. Il lavoro orchestrale e la struggente energia del compositore lasciano intravedere il carattere teatrale che avrebbe sviluppato nella Seconda Sinfonia e nelle opere. Il secondo movimento prende probabilmente in prestito il suo carattere e la sua ispirazione dal secondo movimento della Settima Sinfonia di Beethoven. Gounod dimostra qui una grande finezza orchestrale e una certa sobrietà, proponendo anche un passaggio fugale. Lo Scherzo, da parte sua, sembra trarre la sua energia da molteplici contrasti, tutto sommato lirici. Sottolinea con fluidità il marcato interesse del compositore per il genere drammatico. Il quarto movimento, che inizia con un'introduzione in un tempo più lento, non manca di rivelare la sua instancabile vivacità.
Fedele al modello classico e certamente diversa dalla sua sorella, questa Prima Sinfonia, di notevole energia, merita un ascolto attento per coglierne tutta la ricchezza.