Wenzel Heinrich Veit
Ouverture da concerto op. 17
per grande orchestra
Wenzel Heinrich Veit
Ouverture da concerto op. 17
per grande orchestra
- Formazione orchestra
- Compositore Wenzel Heinrich Veit
- Editore Geert Callaert
-
Difficoltà
- Edizione partitura
- Casa Editrice Friedrich Hofmeister Musikverlag
- Numero d'ordine FH8047
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
L'Ouverture da concerto op. 17 presenta una strumentazione adattata alle esigenze musicali del periodo romantico, che conferisce agli strumenti a fiato un nuovo significato.
Inizia con un Andante poco maestoso in tempo 4/4 con varie interiezioni dialogiche dei fiati, seguite da interiezioni solistiche e accompagnate dalla melodia. Tutto questo porta a un Allegro molto in tempo 2/4 con ritmi vertiginosi, pizzicati negli archi e staccati nei fiati fino al fortissimo, con diversi strumenti che raddoppiano il tema principale di questo allegro oltre a una brillante orchestrazione. Segue una sezione in cui le figurazioni si allungano e il tempo scende in tonalità minore, per poi tornare in tonalità maggiore con una melodia e ritmi più vivaci. Si continua così, alternando melodia e ritmi più vivaci, fino a quando si sente un passaggio in tonalità minore. Gradualmente si giunge a una sezione di ostinati in cui la tensione aumenta rapidamente fino a raggiungere il fortissimo del tema principale dell'Allegro. Poi il ritmo cade in una zona melodica in piano e mezze note, anche se aumenta gradualmente di tensione e intensità fino a raggiungere il poco più moto. Questo segna la sezione finale, in cui melodia accompagnata, accordi e ostinati annunciano la fine dell'opera.
L'Ouverture da concerto op. 17 è ispirata ad alcuni versi del poema Oberon del poeta Christoph Martin Wieland (canto VII).
Legatura ad anelli.
Inizia con un Andante poco maestoso in tempo 4/4 con varie interiezioni dialogiche dei fiati, seguite da interiezioni solistiche e accompagnate dalla melodia. Tutto questo porta a un Allegro molto in tempo 2/4 con ritmi vertiginosi, pizzicati negli archi e staccati nei fiati fino al fortissimo, con diversi strumenti che raddoppiano il tema principale di questo allegro oltre a una brillante orchestrazione. Segue una sezione in cui le figurazioni si allungano e il tempo scende in tonalità minore, per poi tornare in tonalità maggiore con una melodia e ritmi più vivaci. Si continua così, alternando melodia e ritmi più vivaci, fino a quando si sente un passaggio in tonalità minore. Gradualmente si giunge a una sezione di ostinati in cui la tensione aumenta rapidamente fino a raggiungere il fortissimo del tema principale dell'Allegro. Poi il ritmo cade in una zona melodica in piano e mezze note, anche se aumenta gradualmente di tensione e intensità fino a raggiungere il poco più moto. Questo segna la sezione finale, in cui melodia accompagnata, accordi e ostinati annunciano la fine dell'opera.
L'Ouverture da concerto op. 17 è ispirata ad alcuni versi del poema Oberon del poeta Christoph Martin Wieland (canto VII).
Legatura ad anelli.