Otohime
partitura
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Eliane Aberdam
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Descrizione:

  • Pagine: 36
  • Pubblicazione: 01.04.2025
  • Durata: 8:30
  • Dimensioni: 225 x 305 mm
  • Peso: 148 g
  • ISMN: 9790203480495
Otohime si basa su un racconto popolare giapponese che racconta di un giovane pescatore. Un giorno cattura un pesce. Ma il pesce convince il pescatore a liberarlo, a lasciarlo andare, perché è Otohime, la principessa del mare. Promette di portarlo nel suo bellissimo palazzo sotto il mare. Urashima Taro sembra rimanere lì per tre giorni, mentre in realtà passano trecento anni. Come regalo d'addio, Otohime gli regala una piccola scatola, chiamata Tamatebako, e lo avverte che deve rimanere vicino a lui per tutto il tempo. Quando Urashima Taro torna a Mizu-No-Ye, non riconosce il villaggio e vede la tomba dei suoi genitori nel cimitero. Disperato, decide di aprire la scatola. Ma il Tamatebako era l'incantesimo che manteneva giovane Urashima Taro e, quando lo apre, diventa un uomo di 300 anni. I capelli diventano bianchi, i denti cadono, diventa un vecchio e crolla a terra.

Il primo movimento "Mizu-no-ye" è dedicato al mare e con quattro motivi di 32a nota riflette i piccoli movimenti dei pesci. Disegna piccole scintille e gocce d'acqua con pizzicati di due note e termina con l'immersione di Urashima e Otohime nel palazzo sottomarino.

Il secondo movimento, "Otohime", descrive la vita nel palazzo e il tema principale ritorna tre volte (tre giorni, trecento anni). Dopo una breve transizione che rappresenta la ricomparsa di Urashima, il terzo movimento, "Tamatebako", esplode in movimenti rapidi e accordi drammatici che incarnano il ritorno di Urashima, la sua confusione, il rapido battito del suo cuore e, allo stesso tempo, la velocità con cui gli anni sono passati sotto il mare.

Il contrabbasso è lo strumento perfetto per simboleggiare la profondità del mare, la lunghezza del tempo e la tragedia della storia. Nella composizione sono inserite citazioni dal Concerto XII "La Folia", dal Concerto IV e dal Concerto VI di Francesco Geminiani.