Orphée et Eurydice - Suite d'orchestre (Ouverture, Ballet des Ombres heureuses, Air de furies)
tragédie en 3 actes sur un livret de Pierre-Louis Moline
sarà spedito 1-2 settimani
Christoph Willibald Gluck
Orphée et Eurydice - Suite d'orchestre (Ouverture, Ballet des Ombres heureuses, Air de furies)
tragédie en 3 actes sur un livret de Pierre-Louis Moline
Dimostrazione ascoltare

Christoph Willibald Gluck
Orphée et Eurydice - Suite d'orchestre (Ouverture, Ballet des Ombres heureuses, Air de furies)

tragédie en 3 actes sur un livret de Pierre-Louis Moline

sarà spedito 1-2 settimani
  • Carta di credito
  • Rechnung La fattura
  • PayPal
  • Sepa

Non disponibile in tutti i Paesi. Saperne di più

Descrizione:

  • Pagine: 76
  • Pubblicazione: 01.10.2018
  • Durata: 17:00
  • Dimensioni: 297 x 420 mm
  • Peso: 434 g
  • Genere: Musica classica, Musica classica (epoca classica)
  • ISMN: 9790231808605
Con Orfeo ed Euridice, Gluck si oppose a più di un secolo e mezzo di tradizione italiana e divenne la figura imprescindibile della storia dell'opera. In collaborazione con Calzabigi, rifiutò le prodezze tecniche delle arie virtuose dell'opera italiana e sostenne la semplicità e "l'espressione diretta e sincera dei sentimenti". Tuttavia, la versione del 1762 è meno densa dell'Orphée et Eurydice del 1774, scritta con Pierre-Louis Moline per adattare il libretto di Calzabigi alla lingua francese: Gluck cambiò la parte vocale dell'eroe e la affidò a un tenore anziché a un castrato; aggiunse alla versione originale alcuni brani vocali e orchestrali.
L'ouverture in do maggiore sopravvisse alle modifiche del compositore. Il suo carattere vivace e gioioso si distingue dall'atmosfera cupa della tragedia che introduce. È costruita secondo la forma sonata monotematica, caratterizzata da un piano in tre parti: un'esposizione introduce due temi, uno nella tonalità principale, l'altro alla quinta; poi uno sviluppo e infine una riesposizione con di nuovo i due temi principali della prima parte nella tonalità originale.
La partitura del 1774 beneficia delle modifiche di Gluck, introducendo pezzi originali e riutilizzando quelli delle partiture precedenti, soprattutto nel secondo atto. Con le due scene antitetiche degli Inferi e poi dell'Eliseo, questo atto contrappone paesaggi ed emozioni contrastanti. L'aria delle "Furie", originariamente composta per il balletto Don Giovanni, conclude la prima scena con una danza dantesca delle creature malvagie, prima che esse scompaiano nell'abisso.
Gluck è stato ancora una volta rivoluzionario offrendo un'immagine spaventosa degli Inferi attraverso l'uso di ritmi frenetici per gli archi e di accordi dissonanti consecutivi intensificati dalla sezione degli ottoni. Questa "aria delle Furie" è ancora più impressionante per il suo contrasto con il brano successivo, anch'esso modificato per la versione francese. La "Danza degli spiriti beati" è una perfetta introduzione alla seconda scena, l'Eliseo. Con un notevole minuetto in forma binaria con ripetizioni, già presente nell'Orfeo ed Euridice, Gluck raffigura un paesaggio idilliaco, pacifico e colorato. Il compositore aggiunse tuttavia alla versione iniziale un trio in re minore con la melodia del flauto solista e "il fluente accompagnamento dei violini simile al mormorio dei ruscelli".
Orphée et Eurydice ebbe un grande successo presso il pubblico francese, al punto da convincere gli elementi più ostili alla tragedia lirica francese. Così, Jean-Jacques Rousseau, ardente difensore dell'opera italiana, subì il fascino di quest'opera e avrebbe detto: "Se si può provare un piacere così grande per due ore, allora posso concepire che la vita possa valere qualcosa."
Manon Bertaux
sotto la guida scientifica di

(dipartimento di Musica e Musicologia
dell'UFR ALL - Metz
dell'università di Lorena)
(traduzione di Philippe Do)
L'Ouverture è disponibile anche separatamente.

Dettagli: 2 flauti, 2 oboi, 2 fagotti, 2 corni, 2 trombe, 3 tromboni, timpani, archi