David Alagna
Nina - Tre giorni son che Nina
David Alagna
Nina - Tre giorni son che Nina
- Formazione orchestra
- Compositore David Alagna
- Edizione spartiti
- Casa Editrice Symétrie
- Numero d'ordine 9790231804317
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
Non disponibile in tutti i Paesi. Saperne di più
Descrizione:
L'arrangiamento di questa breve aria antica attribuita a Pergolesi è stato commissionato per il concerto-tributo a Enrico Caruso tenutosi a Parigi al Théâtre des Champs Élysées il 15 giugno 2009. Destinata a un'orchestra filarmonica e con un programma concertistico composto principalmente da estratti di opere romantiche, ho deciso di rinunciare a una versione troppo intima o cameristica a favore di uno stile più lirico che rispettasse la maestosa versione funebre offerta dal grande Enrico Caruso (inizialmente volevo offrire un arrangiamento che rispettasse la solennità e la sobrietà del testo originale). Infatti, il testo italiano descrive il lamento funebre di un giovane innamorato che implora gli strumenti a fiato e a percussione di svegliare la sua piccola Nina, costretta a letto da tre
giorni, affinché non dorma più... Ispirandomi all'incisione di Enrico Caruso, ho cercato di dare all'orchestra l'atmosfera macabra e cupa di una situazione disperata in cui gli archi si uniscono pesantemente ai fiati e agli ottoni per sviluppare tutta la loro espressività, come grandi organi. Ho rispettato anche il finale della versione di Caruso, che inventa una coda originale, allungando un po' l'aria. L'orchestra illustra questo finale alla maniera di una processione, scandendo la sua marcia con accenti più funerei che religiosi.
(traduzione Hjördis Thébault)
Dettagli: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 tromboni, voce, archi
giorni, affinché non dorma più... Ispirandomi all'incisione di Enrico Caruso, ho cercato di dare all'orchestra l'atmosfera macabra e cupa di una situazione disperata in cui gli archi si uniscono pesantemente ai fiati e agli ottoni per sviluppare tutta la loro espressività, come grandi organi. Ho rispettato anche il finale della versione di Caruso, che inventa una coda originale, allungando un po' l'aria. L'orchestra illustra questo finale alla maniera di una processione, scandendo la sua marcia con accenti più funerei che religiosi.
(traduzione Hjördis Thébault)
Dettagli: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 2 tromboni, voce, archi