Max d' Ollone
L'Été
sur un poème de Victor Hugo
Max d' Ollone
L'Été
sur un poème de Victor Hugo
- Formazione orchestra
- Compositore Max d' Ollone
- Paroliere Victor Hugo
- Edizione set di parti
- Casa Editrice Symétrie
- Numero d'ordine 9790231806311
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Lungi dall'essere un'opera isolata nella produzione di Max d'Ollone, L'Été (Estate) appartiene con Hymne, Dans la tempête e Sous-Bois a un insieme di quattro cori scritti nel particolare contesto del concorso per il Prix de Rome. Questo premio, istituito nel 1803, fu cancellato in seguito agli eventi del maggio 1968. Per più di un secolo e mezzo è stato il più ambito premio francese per la composizione musicale. Organizzato dall'Institut de France, assicurava ai suoi vincitori, se non la certezza di una facile carriera futura, almeno un'importante porta d'accesso al mondo artistico e alcuni anni di residenza in Italia nella prestigiosa Villa Medici. In effetti, ben pochi hanno resistito all'attrazione di questo premio, potenziale culmine folgorante di lunghi anni di studio. Anche tra i rappresentanti più progressisti dell'arte francese, come Berlioz, Debussy o Ravel, tutti si sforzarono di soddisfare le aspettative piuttosto conservatrici dell'Académie des beaux-arts. Dal 1894 d'Ollone partecipò al concorso. Il primo turno era eliminatorio e i candidati dovevano scrivere in una settimana una fuga e un coro con accompagnamento orchestrale su una poesia imposta. Il secondo turno consisteva nella composizione di una grande cantata a tre voci soliste, come Frédégonde, con la quale d'Ollone vinse il prestigioso Primo Gran Premio.
Completata nel maggio 1894 per la sua prima partecipazione al Prix de Rome, L'Été non rientra tra le opere più rappresentative di d'Ollone. Si tratta di un'opera giovanile scritta per un concorso che doveva soddisfare diversi requisiti imposti al musicista. Tuttavia, tra il rispetto di una certa tradizione accademica di eleganza e chiarezza e la pura esibizione tecnica, si può trovare l'espressione di una vera sensibilità. Come non ammirare l'ampiezza giovanile di queste pagine finemente scritte, o quel delicato finale dalle armonie ardite? Tra la grande purezza della scrittura corale e la maestria dell'accompagnamento che la sottolinea, il compositore è riuscito a magnificare l'atmosfera peculiare, quasi lirica, dei quattro versi di Victor Hugo. Costruito attorno a due temi distinti, il brano è notevole nella sua raffinata forma tripartita, con quello centrale che forma un contrasto che si allontana poco a poco fino all'attesa ripetizione della parte iniziale. Al di là di alcune stranezze facilmente perdonabili per un uomo così giovane, L'Été è profondamente radicato nell'eredità del secolo di Jules Massenet e mostra la particolare estetica tipica delle opere del Prix de Rome. A lungo criticate come meri esercizi di stile profondamente superati, nascondono tuttavia bellezze da riscoprire.
(traduzione di Philippe Do)
Dettagli: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 1 tromba, 3 tromboni, timpani, 1 arpa, archi
Completata nel maggio 1894 per la sua prima partecipazione al Prix de Rome, L'Été non rientra tra le opere più rappresentative di d'Ollone. Si tratta di un'opera giovanile scritta per un concorso che doveva soddisfare diversi requisiti imposti al musicista. Tuttavia, tra il rispetto di una certa tradizione accademica di eleganza e chiarezza e la pura esibizione tecnica, si può trovare l'espressione di una vera sensibilità. Come non ammirare l'ampiezza giovanile di queste pagine finemente scritte, o quel delicato finale dalle armonie ardite? Tra la grande purezza della scrittura corale e la maestria dell'accompagnamento che la sottolinea, il compositore è riuscito a magnificare l'atmosfera peculiare, quasi lirica, dei quattro versi di Victor Hugo. Costruito attorno a due temi distinti, il brano è notevole nella sua raffinata forma tripartita, con quello centrale che forma un contrasto che si allontana poco a poco fino all'attesa ripetizione della parte iniziale. Al di là di alcune stranezze facilmente perdonabili per un uomo così giovane, L'Été è profondamente radicato nell'eredità del secolo di Jules Massenet e mostra la particolare estetica tipica delle opere del Prix de Rome. A lungo criticate come meri esercizi di stile profondamente superati, nascondono tuttavia bellezze da riscoprire.
(traduzione di Philippe Do)
Dettagli: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 4 corni, 1 tromba, 3 tromboni, timpani, 1 arpa, archi