Alexander Arutjunjan
Concerto for Trombone and Orchestra
Alexander Arutjunjan
Concerto for Trombone and Orchestra
- Formazione trombone e orchestra
- Compositore Alexander Arutjunjan
-
Difficoltà
- Edizione partitura
- Casa Editrice Editions Bim
- Numero d'ordine BIM-TB11B
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Trombone e orchestra o pianoforte
Strumentazione esatta: 3.2.2.2 - 4.3.3.0 - arpa, percussioni - archi
I tre movimenti di questo concerto, scritto nel 1990-91 a Erevan (Armenia) durante un periodo drammatico e difficile (terremoto catastrofico e situazione politica turbolenta), fanno emergere non solo le emozioni del grande compositore armeno, ma rivelano anche le sue profonde risorse espressive a cui il trombone solista riesce a dare voce in modo particolarmente toccante, superbamente sostenuto da un'architettura orchestrale riccamente sviluppata. Agli accenti commoventi dell'introduzione del primo movimento, segue un dialogo drammatico e mozzafiato, quindi un Andante sostenuto con frasi interrogative di grande bellezza e speranza. Il secondo movimento è un Allegretto in 6/8 che mostra la meravigliosa vivacità e la grande energia che caratterizzano Alexander Arutiunian. Il trombone 'esplode' in una sorta di danza tragi-comica di vertiginoso virtuosismo. L'ultimo movimento si apre con i timpani solisti che eseguono un drammatico e marziale crescendo pianistico (Allegro 4/4), che conduce brillantemente al potente ingresso del trombone solista, che combina potenza e sensibilità, fragilità e robustezza, fino alla cadenza che lascia al solista (36 misure prima del magistrale finale) la libertà di esprimere appieno la sua potenza declamatoria e incantatoria. Un capolavoro del repertorio trombonistico contemporaneo. Anche la riduzione per pianoforte è dell'autore.
Strumentazione esatta: 3.2.2.2 - 4.3.3.0 - arpa, percussioni - archi
I tre movimenti di questo concerto, scritto nel 1990-91 a Erevan (Armenia) durante un periodo drammatico e difficile (terremoto catastrofico e situazione politica turbolenta), fanno emergere non solo le emozioni del grande compositore armeno, ma rivelano anche le sue profonde risorse espressive a cui il trombone solista riesce a dare voce in modo particolarmente toccante, superbamente sostenuto da un'architettura orchestrale riccamente sviluppata. Agli accenti commoventi dell'introduzione del primo movimento, segue un dialogo drammatico e mozzafiato, quindi un Andante sostenuto con frasi interrogative di grande bellezza e speranza. Il secondo movimento è un Allegretto in 6/8 che mostra la meravigliosa vivacità e la grande energia che caratterizzano Alexander Arutiunian. Il trombone 'esplode' in una sorta di danza tragi-comica di vertiginoso virtuosismo. L'ultimo movimento si apre con i timpani solisti che eseguono un drammatico e marziale crescendo pianistico (Allegro 4/4), che conduce brillantemente al potente ingresso del trombone solista, che combina potenza e sensibilità, fragilità e robustezza, fino alla cadenza che lascia al solista (36 misure prima del magistrale finale) la libertà di esprimere appieno la sua potenza declamatoria e incantatoria. Un capolavoro del repertorio trombonistico contemporaneo. Anche la riduzione per pianoforte è dell'autore.