Songs Without Words op. 30 No. 1
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Felix Mendelssohn Bartholdy
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Descrizione:

  • Pagine: 12
  • Pubblicazione: 01.07.2026
  • Opus: 30/1
  • Accompagnamento: Pianoforte
  • ISMN: 9790570810277
Canzoni senza parole (Lieder ohne Worte) è una serie di brevi brani lirici per pianoforte composti da Mendelssohn tra il 1829 e il 1845. Le composizioni rientravano nella tradizione dei brevi brani lirici per pianoforte del periodo romantico, sebbene il concetto specifico di "Canzoni senza parole" fosse una novità. La sorella di Mendelssohn, Fanny (1805-1847), compose un numero considerevole di brani simili, sebbene non li intitolasse in tal modo, e, secondo alcuni storici, contribuì allo sviluppo di tale concetto. Tuttavia, il titolo "Canzone senza parole" è con ogni probabilità un’invenzione dello stesso Mendelssohn.

La presente Canzone in mi bemolle maggiore, Andante espressivo, MWV U 103, qui arrangiata per flauto e pianoforte, è il primo dei brani del secondo libro dell’Op. 30, che Mendelssohn compose tra il 1833 e il 1834. L’Op. 30 fu il primo volume a recare una dedica a Elise von Woringen, figlia del giudice della Corte d’Appello di Düsseldorf e sostenitrice del compositore. Sebbene Mendelssohn stesso non abbia arrangiato nessuna delle sue «Canzoni senza parole» per uno strumento solista con accompagnamento di pianoforte, ne ha comunque arrangiate diverse per duo pianistico, brani che in seguito costituirono il quinto volume e la prima parte del sesto. Molti altri hanno realizzato vari arrangiamenti di singole canzoni, tra cui quelli per orchestra, ensemble da camera o strumento solista con accompagnamento al pianoforte. Un esempio è l’arrangiamento di 22 di queste canzoni, realizzato dall’allievo di Mendelssohn, il violinista tedesco Friedrich Hermann (1828-1907), per violino e pianoforte.

Ho deciso di affrontare l’arrangiamento immaginando come lo stesso Mendelssohn avrebbe adattato la sua «Canzone» per flauto e pianoforte. Grazie al mio processo di ricostruzione, durato quasi quattro anni, della Sesta Sinfonia in Do maggiore incompiuta del compositore, il suo linguaggio musicale e il suo modo di comporre sono diventati parte di me, motivo per cui l’arrangiamento è stato realizzato senza sforzo in circa una settimana. Una semplice trasposizione dell’originale per strumento solista, basata sul principio melodia-accompagnamento, non produce quasi mai un risultato soddisfacente; per questo si è deciso di ampliare la «Canzone» di Mendelssohn con un passaggio introduttivo, una sezione recitativa nella coda e una conclusione estesa. L’apertura sostenuta del passaggio introduttivo, prima che abbia inizio l’accompagnamento in terzine, si ispira alle aperture altrettanto tranquille delle Sinfonie «della Riforma» (1830, rivista nel 1832) e «Scozzese» (1829-1842) di Mendelssohn. Le battute 21 e 22 prefigurano già il ritmo dell’accompagnamento che Mendelssohn compose prima della transizione in forte del pianoforte nelle battute 23-28. Una breve frase calmante e rasserenante di due misure in semiminime sul Si bemolle conduce la musica alla melodia composta dallo stesso Mendelssohn e alla prima strofa del Canto. Quando la melodia viene ripetuta nelle misure 40-50, viene alzata di un’ottava mentre la trama pianistica rimane invariata. Per quanto riguarda le note in Si bemolle grave nella coda alle battute 71 e 74, ho consultato non solo Aminoff ma anche altre due flautiste, Tuuli Orasuo e Saara Latvanen, per stabilire se fosse stato possibile eseguire le note, che erano state scritte di proprio pugno da Mendelssohn. Purtroppo ciò si è rivelato impossibile, poiché non esiste alcun accessorio che possa essere installato sui flauti da concerto occidentali convenzionali per renderlo possibile. Tuttavia, la nota è stata mantenuta nell’edizione per evidenziare la mano di Mendelssohn. La sezione recitativa racchiude magnificamente l’atmosfera sentimentale del Canto, mentre la conclusione di quattro misure include un’ascensione in terzine in tipico stile mendelssohniano e una chiusura ornamentale sull’ultima nota della fermata.

Luukas Hiltunen

Tampere, luglio 2024