Tina Ternes
4 Gedanken op. 115
für Blockflöte und Klavier
Tina Ternes
4 Gedanken op. 115
für Blockflöte und Klavier
- Formazione flauto a becco e pianoforte
- Compositore Tina Ternes
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Furore Verlag
- Numero d'ordine FUR10508
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Nei suoi "Quattro pensieri" per flauto dolce e pianoforte, Tina Ternes disegna un piccolo mondo di riflessioni musicali in cui si intrecciano diversi stati d’animo e immagini interiori. I quattro movimenti – «Malinconia», «Consolazione», «Danza onirica» e «Passeggiata» – tracciano un percorso che va dalla riflessione alla fiducia, passando per un’estasi giocosa, fino a una scena allegra e movimentata.
Prima esecuzione assoluta nel 2026 con Ute Schleich (flauti dolci) e Brigitte Becker (pianoforte) in occasione del concerto per l’anniversario «100 anni di GEDOK» a Heidelberg
1. Malinconia
(flauto dolce tenore)
L’idea di fondo qui erano pensieri che ruotano attorno a qualcosa, che considerano una questione da diversi punti di vista, senza però necessariamente giungere a una soluzione. Pertanto, qui giocano un ruolo più le variazioni che i contrasti, anche se la parte centrale, inizialmente simile a una cadenza e poi ritmica, si distingue dalla parte A che la incornicia. Il materiale melodico è distribuito in modo abbastanza equilibrato tra pianoforte e flauto, l’atmosfera di fondo è tranquilla e malinconica.
2. Trost
(flauto dolce basso)
Il brano si sviluppa attorno a due temi: un’idea iniziale di sei battute e un tema principale che si estende su 20 battute. La breve sezione centrale pone l’accento sull’armonia. I due temi ritornano, ma il tema principale si presenta come una variazione che inizia in La maggiore al pianoforte e viene ripresa dal flauto, che in questo brano è la voce melodica principale. L’obiettivo è trasmettere un senso di pace interiore e serenità dell’anima.
3. Danza onirica
(flauto dolce contralto)
Qui si intendono dare voce a pensieri che saltellano da una parte all’altra e non si lasciano davvero afferrare, pensieri allegri, semplici e giocosi. Dal punto di vista formale, il brano è un rondò con un tema di quattro battute che risuona ora nel flauto, ora nel pianoforte e costituisce il ritornello. Rimane in mi maggiore, mentre le due strofe esplorano altre tonalità.
4. Promenade
(flauto dolce soprano)
Qui i pensieri, per così dire, vanno a fare una passeggiata. La prima sezione gioca melodicamente con le scale ecclesiastiche lidica, dorica e mixolidica e, dal punto di vista ritmico, attraverso le note da un quarto con battute di accompagnamento al pianoforte, intende rappresentare la passeggiata. Le due sezioni centrali (T. 18-48 e T. 49-65) sono in forte contrasto con questa. Esse corrispondono a due luoghi che si visitano durante questa passeggiata del pensiero e che si osservano con calma, prima di intraprendere il viaggio di ritorno.
Prima esecuzione assoluta nel 2026 con Ute Schleich (flauti dolci) e Brigitte Becker (pianoforte) in occasione del concerto per l’anniversario «100 anni di GEDOK» a Heidelberg
1. Malinconia
(flauto dolce tenore)
L’idea di fondo qui erano pensieri che ruotano attorno a qualcosa, che considerano una questione da diversi punti di vista, senza però necessariamente giungere a una soluzione. Pertanto, qui giocano un ruolo più le variazioni che i contrasti, anche se la parte centrale, inizialmente simile a una cadenza e poi ritmica, si distingue dalla parte A che la incornicia. Il materiale melodico è distribuito in modo abbastanza equilibrato tra pianoforte e flauto, l’atmosfera di fondo è tranquilla e malinconica.
2. Trost
(flauto dolce basso)
Il brano si sviluppa attorno a due temi: un’idea iniziale di sei battute e un tema principale che si estende su 20 battute. La breve sezione centrale pone l’accento sull’armonia. I due temi ritornano, ma il tema principale si presenta come una variazione che inizia in La maggiore al pianoforte e viene ripresa dal flauto, che in questo brano è la voce melodica principale. L’obiettivo è trasmettere un senso di pace interiore e serenità dell’anima.
3. Danza onirica
(flauto dolce contralto)
Qui si intendono dare voce a pensieri che saltellano da una parte all’altra e non si lasciano davvero afferrare, pensieri allegri, semplici e giocosi. Dal punto di vista formale, il brano è un rondò con un tema di quattro battute che risuona ora nel flauto, ora nel pianoforte e costituisce il ritornello. Rimane in mi maggiore, mentre le due strofe esplorano altre tonalità.
4. Promenade
(flauto dolce soprano)
Qui i pensieri, per così dire, vanno a fare una passeggiata. La prima sezione gioca melodicamente con le scale ecclesiastiche lidica, dorica e mixolidica e, dal punto di vista ritmico, attraverso le note da un quarto con battute di accompagnamento al pianoforte, intende rappresentare la passeggiata. Le due sezioni centrali (T. 18-48 e T. 49-65) sono in forte contrasto con questa. Esse corrispondono a due luoghi che si visitano durante questa passeggiata del pensiero e che si osservano con calma, prima di intraprendere il viaggio di ritorno.