Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia concertante KV Anh I/9 (297b)
per flauto, oboe, corno, fagotto e orchestra - edizione per parti soliste e riduzione per pianoforte
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia concertante KV Anh I/9 (297b)
per flauto, oboe, corno, fagotto e orchestra - edizione per parti soliste e riduzione per pianoforte
- Formazione flauto traverso, oboe, corno, fagotto e pianoforte
- Compositore Wolfgang Amadeus Mozart
- Editore Robert D. Levin Michael Töpel
-
Difficoltà
- Edizione riduzione per pianoforte con solo/i per scaricare
- Casa Editrice Bärenreiter Verlag
- Numero d'ordine BA7137-90-DL
Scarica subito dopo l'ordinazione
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
Non disponibile in tutti i Paesi. Saperne di più
Descrizione:
Dalle lettere al padre sappiamo che Mozart scrisse una Sinfonia concertante per flauto, oboe, corno, fagotto e orchestra durante il suo soggiorno parigino nel 1778 per un quartetto di solisti di fiati, anch'essi presenti in loco - l'autografo di Mozart è andato perduto e l'opera è scomparsa.
Nel XIX secolo è emersa una copia di una Sinfonia concertante in mi bemolle per oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra. Nel XIX secolo è emersa una copia di una Sinfonia concertante in mi bemolle per oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra, per la quale è stata rivendicata la paternità di Mozart e che - nonostante la diversa strumentazione del quartetto di fiati - è stata associata alla Sinfonia concertante, ritenuta perduta. L'opera è stata a lungo considerata autentica, ma da circa 25 anni sono stati sollevati con veemenza dubbi sulla sua autenticità, non solo per quanto riguarda la partitura del quartetto solista, ma anche per le parti orchestrali.
La ricostruzione di Robert Levin si basa sul presupposto che le parti soliste siano autentiche nella sostanza e siano state riorchestrate da un diverso arrangiatore (da flauto a oboe, da oboe a clarinetto). Levin ritiene che le parti orchestrali siano spurie. Nella sua ricostruzione, Levin ha ripristinato la strumentazione del quartetto solista con flauto, oboe, corno e fagotto menzionato nelle lettere di Mozart e ha riscritto le parti orchestrali. Un'analisi approfondita dello stile mozartiano e una conoscenza precisa della scrittura di Mozart hanno permesso a Levin di assumersi il rischio di questa ricostruzione. È disponibile a noleggio (BA 7137) e fa parte del repertorio popolare per fiati soli.
Nel XIX secolo è emersa una copia di una Sinfonia concertante in mi bemolle per oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra. Nel XIX secolo è emersa una copia di una Sinfonia concertante in mi bemolle per oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra, per la quale è stata rivendicata la paternità di Mozart e che - nonostante la diversa strumentazione del quartetto di fiati - è stata associata alla Sinfonia concertante, ritenuta perduta. L'opera è stata a lungo considerata autentica, ma da circa 25 anni sono stati sollevati con veemenza dubbi sulla sua autenticità, non solo per quanto riguarda la partitura del quartetto solista, ma anche per le parti orchestrali.
La ricostruzione di Robert Levin si basa sul presupposto che le parti soliste siano autentiche nella sostanza e siano state riorchestrate da un diverso arrangiatore (da flauto a oboe, da oboe a clarinetto). Levin ritiene che le parti orchestrali siano spurie. Nella sua ricostruzione, Levin ha ripristinato la strumentazione del quartetto solista con flauto, oboe, corno e fagotto menzionato nelle lettere di Mozart e ha riscritto le parti orchestrali. Un'analisi approfondita dello stile mozartiano e una conoscenza precisa della scrittura di Mozart hanno permesso a Levin di assumersi il rischio di questa ricostruzione. È disponibile a noleggio (BA 7137) e fa parte del repertorio popolare per fiati soli.