F. Ferri, D. Proni
Sinfonia (HH. 27 n. 3)
in Re maggiore per violoncello, violino obbligato, 2 trombe, archi e basso continuo
F. Ferri, D. Proni
Sinfonia (HH. 27 n. 3)
in Re maggiore per violoncello, violino obbligato, 2 trombe, archi e basso continuo
- Formazione archi e fiati
- Compositore Giovanni Battista "Padre" Martini
- Artiste F. Ferri, D. Proni
- Edizione partitura
- Casa Editrice Edizioni Suvini Zerboni
- Numero d'ordine ESZ01385600
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Descrizione:
La musica strumentale di Giovanni Battista Martini, in gran parte inedita, costituisce un corpus che sorprende per qualità e ampiezza. Sinfonie e concerti per archi, fiati, per strumenti solisti (flauto, violino, violoncello, clavicembalo, corni) econcertanti, musica da camera (sonate, fughe, trii, minuetti, variazioni) compongono una versatile raccolta di composizioni, dal genere sacro a quello profano, dallo stile barocco al primo classicismo.
Padre Martini si confronta con moltepliciaspetti della scrittura musicale: dal più semplice brano per strumento solo, utile allo studio e alla formazione dei suoi giovani allievi, giunge, attraverso lesperienza del contrappunto piùcomplesso e articolato delle fughe, a sinfonie e concertiche prevedono una dimensione orchestrale ampia e dai timbri differenti.
Il 'maestro dei maestri' spazia dalla semplicità armonica, evidenziabile sia nei piccoli duetti che nelle sinfonie con trombe e corni, fino allenarmonia, presente in unodei movimenti centrali, nei quali lautore sviluppa spesso unespressività particolarmente appassionata. Le armonie sospese e i cromatismi si alternano in una forma complessiva quasi sempre canonica, anche se non mancano, in questo senso, esempi digrande libertà.
La vivacità della scrittura, presente in gran parte delle composizioni orchestrali, testimonia di un autore celebre per le sue doti di didatta e di contrappuntista, ma capace anche di ispirarsi talvolta a melodie popolari comei 'balli turchi'.
La presente edizione critica contribuisce a colmare un vuoto nella memoria musicale del Settecento.
Padre Martini si confronta con moltepliciaspetti della scrittura musicale: dal più semplice brano per strumento solo, utile allo studio e alla formazione dei suoi giovani allievi, giunge, attraverso lesperienza del contrappunto piùcomplesso e articolato delle fughe, a sinfonie e concertiche prevedono una dimensione orchestrale ampia e dai timbri differenti.
Il 'maestro dei maestri' spazia dalla semplicità armonica, evidenziabile sia nei piccoli duetti che nelle sinfonie con trombe e corni, fino allenarmonia, presente in unodei movimenti centrali, nei quali lautore sviluppa spesso unespressività particolarmente appassionata. Le armonie sospese e i cromatismi si alternano in una forma complessiva quasi sempre canonica, anche se non mancano, in questo senso, esempi digrande libertà.
La vivacità della scrittura, presente in gran parte delle composizioni orchestrali, testimonia di un autore celebre per le sue doti di didatta e di contrappuntista, ma capace anche di ispirarsi talvolta a melodie popolari comei 'balli turchi'.
La presente edizione critica contribuisce a colmare un vuoto nella memoria musicale del Settecento.