Jean-Claude Wolff
Páginas de invierno
sur des poèmes de François Szabó
Jean-Claude Wolff
Páginas de invierno
sur des poèmes de François Szabó
- Formazione canto (voce media), flauto traverso, violoncello e pianoforte
- Compositore Jean-Claude Wolff
- Paroliere François Szabó
- Edizione spartiti
- Casa Editrice Symétrie
- Numero d'ordine 9790231800692
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Descrizione:
Questo lavoro è il risultato di due miei incontri. Con Pierre-Yves Pruvot, un baritono, che ha cantato in modo straordinario la parte solista dei miei Salmi e che mi ha spinto a scrivere per lui un pezzo con il gruppo musicale delle Chansons Madécasses di Ravel (baritono, flauto, violoncello e pianoforte); con François Szabó, un poeta francese che scrive in spagnolo, le cui Páginas de invierno mi hanno molto colpito. Ne ho scelte sette, particolarmente tipiche con la loro aμettività cupa e alleggerita da qualche bagliore, molto simili per me a una Winterreise spagnola nella loro cornice e nella loro derelizione...
Nel brano ci sono pochi tuttini: ogni strumento è, uno dopo l'altro, un contrappunto alla voce; la parte vocale è molto declamata e procede per piccoli intervalli, spaziando progressivamente su tutta la gamma del cantante.
Páginas de invierno è la poesia dell'assenza e dell'amore convertito in un uomo e nella sua introspezione per ritrovare la traccia cancellata della donna perduta. Una donna lontana, con la quale i legami del passato non sono che immaginari, e una domanda: "Chi lo sa?". Così speranza e disperazione, sorelle gelose, si uniscono in un cerchio inutile.
François Szabó
(traduzione di Philippe Do)
Dettagli: baritono, flauto, violoncello e pianoforte
Nel brano ci sono pochi tuttini: ogni strumento è, uno dopo l'altro, un contrappunto alla voce; la parte vocale è molto declamata e procede per piccoli intervalli, spaziando progressivamente su tutta la gamma del cantante.
Páginas de invierno è la poesia dell'assenza e dell'amore convertito in un uomo e nella sua introspezione per ritrovare la traccia cancellata della donna perduta. Una donna lontana, con la quale i legami del passato non sono che immaginari, e una domanda: "Chi lo sa?". Così speranza e disperazione, sorelle gelose, si uniscono in un cerchio inutile.
François Szabó
(traduzione di Philippe Do)
Dettagli: baritono, flauto, violoncello e pianoforte