Ludwig van Beethoven
Messe C-Dur op. 86
Ludwig van Beethoven
Messe C-Dur op. 86
- Formazione parto solista, coro, pianoforte a 4 mani e armonium
- Formazione opzionale parto solista, coro, pianoforte a 4 mani e organo
- Compositore Ludwig van Beethoven
- Editore Michael Ostrzyga
- Edizione partitura
- Casa Editrice Bärenreiter Verlag
- Numero d'ordine BA11571
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Bärenreiter presenta un nuovo arrangiamento della Messa in Do maggiore di Ludwig van Beethoven. La base è costituita dalle parti vocali, che sono state mantenute inalterate. Al posto dell’orchestra, tuttavia, subentrano il pianoforte a quattro mani e un armonium.
Questo arrangiamento, commissionato dagli Harvard Choruses e dalla Massachusetts American Choral Directors Association al compositore, direttore e musicologo Michael Ostrzyga, si ricollega alle trascrizioni di grandi opere per pianoforte a quattro mani, una tradizione che raggiunse il suo apice nel XIX secolo.
Nella concezione, tuttavia, si differenzia radicalmente dagli arrangiamenti storici a quattro mani: viene trasposto esclusivamente l’accompagnamento orchestrale – fedele all’opera, nello stile originale e idiomatico per la nuova formazione. Gli arrangiamenti del XIX secolo miravano invece a riprodurre la partitura completa, il che, mantenendo le parti vocali originali, portava inevitabilmente a distorsioni sonore e strutturali. L’adattamento di Ostrzyga conserva invece la chiarezza e la brillantezza della partitura originale. L’uso dell’armonium ricorda la «Petite Messe solennelle» di Rossini. Qui viene quindi dato spazio a uno strumento che nel XIX secolo ha influenzato in modo determinante la musica sacra e profana.
Dal piccolo ensemble vocale, accompagnato da strumenti storici, fino al grande coro da oratorio con pianoforte a coda moderno e armonium, eventualmente con amplificazione tecnica: la nuova versione si presta a diverse situazioni concertistiche. Il capolavoro di Beethoven può così essere rivissuto in una veste affascinante e radicata nella storia.
Questo arrangiamento, commissionato dagli Harvard Choruses e dalla Massachusetts American Choral Directors Association al compositore, direttore e musicologo Michael Ostrzyga, si ricollega alle trascrizioni di grandi opere per pianoforte a quattro mani, una tradizione che raggiunse il suo apice nel XIX secolo.
Nella concezione, tuttavia, si differenzia radicalmente dagli arrangiamenti storici a quattro mani: viene trasposto esclusivamente l’accompagnamento orchestrale – fedele all’opera, nello stile originale e idiomatico per la nuova formazione. Gli arrangiamenti del XIX secolo miravano invece a riprodurre la partitura completa, il che, mantenendo le parti vocali originali, portava inevitabilmente a distorsioni sonore e strutturali. L’adattamento di Ostrzyga conserva invece la chiarezza e la brillantezza della partitura originale. L’uso dell’armonium ricorda la «Petite Messe solennelle» di Rossini. Qui viene quindi dato spazio a uno strumento che nel XIX secolo ha influenzato in modo determinante la musica sacra e profana.
Dal piccolo ensemble vocale, accompagnato da strumenti storici, fino al grande coro da oratorio con pianoforte a coda moderno e armonium, eventualmente con amplificazione tecnica: la nuova versione si presta a diverse situazioni concertistiche. Il capolavoro di Beethoven può così essere rivissuto in una veste affascinante e radicata nella storia.