Ernest Chausson
Les Dix Motets, op. 6, 12 et 16
parties instrumentales
Ernest Chausson
Les Dix Motets, op. 6, 12 et 16
parties instrumentales
- Formazione violino, violoncello e arpa
- Compositore Ernest Chausson
- Editore Isabelle Bretaudeau
- Edizione spartiti
- Casa Editrice Symétrie
- Numero d'ordine 9782364851306
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Tra il 1879 e il 1891, Ernest Chausson compose dieci mottetti. Solo l'Ave verum corpus (1883) fu pubblicato durante la sua vita. Tota pulchra es, Maria (1886) e Pater noster (1891) furono pubblicati da Rouart-Lerolle nel 1922, mentre Deus Abraham (1883), Ave Maria (1885) e Tantum ergo sacramentum (1891) furono pubblicati congiuntamente dalla Librairie de l'Art catholique nel 1926, probabilmente sotto l'impulso della vedova del compositore, Jeanne Escudier-Chausson (1862-1936). Quattro mottetti rimasero inediti: O salutaris hostia (1879), Ave maris stella (1886), Lauda Sion salvatorem (1888) e Benedictus (1890). Di tutte le fonti accessibili e consultate, Deus Abraham, Ave verum e Pater noster presentavano una versione manoscritta autografa alternativa all'opera già pubblicata. Le differenze riscontrate incidono in modo significativo sull'energia e sull'articolazione complessiva di ciascuno dei tre brani. È sembrato opportuno pubblicarli in parallelo alla versione già pubblicata. L'opera completa comprende quindi un totale di tredici brani, sette dei quali inediti.
La pubblicazione dei mottetti di Ernest Chausson riunisce l'intero corpus di opere finora disperse. Essa mira a far conoscere il compositore in questo aspetto poco noto del suo catalogo e a riportare in vita un'opera le cui sonorità strumentali e armoniche possono sorprendere sotto la penna di Chausson; una musica bella, al tempo stesso profonda e chiara, sincera, sobria e positiva nella sua espressione, nelle sue intenzioni e nella sua scrittura.
Le parti strumentali contengono le parti separate per violino, violoncello e arpa.
La pubblicazione dei mottetti di Ernest Chausson riunisce l'intero corpus di opere finora disperse. Essa mira a far conoscere il compositore in questo aspetto poco noto del suo catalogo e a riportare in vita un'opera le cui sonorità strumentali e armoniche possono sorprendere sotto la penna di Chausson; una musica bella, al tempo stesso profonda e chiara, sincera, sobria e positiva nella sua espressione, nelle sue intenzioni e nella sua scrittura.
Le parti strumentali contengono le parti separate per violino, violoncello e arpa.