David Sampson
Dectet
per oboe, clarinetto, corno in fa, fagotto, 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte
David Sampson
Dectet
per oboe, clarinetto, corno in fa, fagotto, 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte
- Formazione Oboe, Clarinetto, Corno, fagotto, 2 Violini, Viola, Violoncello, Contrabbasso e Pianoforte
- Compositore David Sampson
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Difficoltà
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Editions Bim
- Numero d'ordine BIM-96118
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Descrizione:
Dectet è stata composta nel 1998 su commissione dei Chicago Chamber Musicians per un organico composto da fiati, archi e pianoforte. A differenza di molte altre opere di David Sampson, questa composizione non si basa su un programma concreto né su una trama narrativa. La musica si sviluppa piuttosto attraverso quattro movimenti ricchi di contrasti, ciascuno con un carattere del tutto proprio. L’opera coniuga atmosfere cupe, liriche, nostalgiche ed energiche. Il terzo movimento ricorda i valzer ironici e malinconici di Šostakovič, mentre il finale affascina per la sua energia travolgente e lo stile virtuosistico. Il secondo movimento riveste un significato particolare: nato da uno straordinario slancio creativo, si è sviluppato in una passacaglia intrisa di tristezza e riflessività. Pochi giorni dopo, il compositore venne a sapere della morte improvvisa del suo amico Alan Balter, direttore d’orchestra e clarinettista. Ciò conferì a questo movimento un significato profondamente commovente, trasformandolo in un omaggio musicale alla memoria e al ricordo.