Marie Jaëll
Dans Un Reve
per violino, violoncello e pianoforte
Marie Jaëll
Dans Un Reve
per violino, violoncello e pianoforte
- Formazione violino, violoncello e pianoforte
- Compositore Marie Jaëll
- Edizione set di parti
- Casa Editrice Gerard Billaudot
- Numero d'ordine BILL10529
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Marie Jaëll (1846-1925), pianista e compositrice francese, ammirata da Saint-Saëns e Liszt, aveva attirato l'attenzione di Anne-Lise Gastaldi, pianista del trio George Sand, che ha scoperto nel catalogo della collezione Jaëll della Bibliothèque Nationale et Universitaire (BNU) di Strasburgo l'esistenza di un trio per pianoforte intitolato Dans un rêve, composto nel 1881, ma non pubblicato.
L'opera è in tre movimenti. I manoscritti presentano versioni diverse di alcuni passaggi, testimoni dell'evoluzione del pensiero del compositore. Come dimostrano due esempi di facsimili allegati alla partitura, alcune pagine sono copiate in modo pulito, mentre altre sembrano essere solo delle bozze. Le parti separate hanno le stesse caratteristiche del driver, con passaggi cancellati e corretti.
Accompagnati da Édouard Delale, hanno cercato, attraverso l'ascolto del risultato musicale, lo studio della calligrafia dei diversi passaggi e le questioni di coerenza tra i diversi direttori e le parti separate, di determinare quella che era certamente una bozza abbandonata in seguito, quella che poteva essere la versione finale.
La presente partitura non è quindi un'edizione scientifica, ma una ricostruzione che presenta la versione che ci è sembrata più accurata e coerente dopo aver incrociato tutti i documenti in nostro possesso.
Questo trio dal titolo enigmatico e al quale la compositrice ha dedicato del tempo non è un lavoro importante della sua produzione, ma ci invita a immergerci nella sua ricerca, nell'universo onirico che amava e nel suo tempo. L'ascolto della partitura ha rafforzato la nostra idea che essa rappresenti un vero interesse e che meriti pienamente di essere suonata in pubblico e pubblicata.
L'opera è in tre movimenti. I manoscritti presentano versioni diverse di alcuni passaggi, testimoni dell'evoluzione del pensiero del compositore. Come dimostrano due esempi di facsimili allegati alla partitura, alcune pagine sono copiate in modo pulito, mentre altre sembrano essere solo delle bozze. Le parti separate hanno le stesse caratteristiche del driver, con passaggi cancellati e corretti.
Accompagnati da Édouard Delale, hanno cercato, attraverso l'ascolto del risultato musicale, lo studio della calligrafia dei diversi passaggi e le questioni di coerenza tra i diversi direttori e le parti separate, di determinare quella che era certamente una bozza abbandonata in seguito, quella che poteva essere la versione finale.
La presente partitura non è quindi un'edizione scientifica, ma una ricostruzione che presenta la versione che ci è sembrata più accurata e coerente dopo aver incrociato tutti i documenti in nostro possesso.
Questo trio dal titolo enigmatico e al quale la compositrice ha dedicato del tempo non è un lavoro importante della sua produzione, ma ci invita a immergerci nella sua ricerca, nell'universo onirico che amava e nel suo tempo. L'ascolto della partitura ha rafforzato la nostra idea che essa rappresenti un vero interesse e che meriti pienamente di essere suonata in pubblico e pubblicata.