Anthony Girard
Chemins couleur du temps
cantate pour double chœur à deux voix égales, harpe et quatuor à cordes, réduction pour voix et piano
Anthony Girard
Chemins couleur du temps
cantate pour double chœur à deux voix égales, harpe et quatuor à cordes, réduction pour voix et piano
- Formazione 2 cori femmilini (SA) e ensemble
- Compositore Anthony Girard
- Edizione riduzione per pianoforte con solo/i
- Casa Editrice Symétrie
- Numero d'ordine 9790231807356
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
La poesia di Heather Dohollau si avventura sempre al confine tra parole e silenzio. Originaria del Galles, ma vissuta in Francia dal 1950, Heather Dohollau (1925-2013) ha trovato, attraverso il confronto con le parole di un'altra lingua, la strada per l'indicibile. L'idea è stata quella di accostare alcune poesie in francese tratte dall'opera Le Dit des couleurs, con la traduzione in inglese della stessa Heather Dohollau.
L'anima si commuove di fronte a quella poesia eterea che gioca con il tempo: il tempo dell'attimo immobile, il tempo dell'eternità sempre presente, il tempo della memoria di luoghi dimenticati, "luoghi dove non siamo mai stati". La delicatezza di questa poesia nasce da un'attenzione piena alle emozioni della natura; questa levigatezza contemplativa non esclude momenti di slancio e di forza. I "Chemins couleur du temps" (Vie, colore del tempo) ci conducono allora in uno spazio senza confini, con l'energia della gioia.
Scritto nel 2010 per doppio coro a voci pari, arpa e quartetto d'archi, questo brano si colloca nella continuità di altre due composizioni su poesie di Heather Dohollau: Pour l'oiseau (2000), per mezzosoprano e ensemble strumentale (Symétrie, 2014), e Tout un monde ardent (2007), per coro a voci pari e arpa (Symétrie, 2009).
(traduzione Philippe Do)
Dettagli: doppio coro a due voci uguali, arpa e quartetto d'archi
L'anima si commuove di fronte a quella poesia eterea che gioca con il tempo: il tempo dell'attimo immobile, il tempo dell'eternità sempre presente, il tempo della memoria di luoghi dimenticati, "luoghi dove non siamo mai stati". La delicatezza di questa poesia nasce da un'attenzione piena alle emozioni della natura; questa levigatezza contemplativa non esclude momenti di slancio e di forza. I "Chemins couleur du temps" (Vie, colore del tempo) ci conducono allora in uno spazio senza confini, con l'energia della gioia.
Scritto nel 2010 per doppio coro a voci pari, arpa e quartetto d'archi, questo brano si colloca nella continuità di altre due composizioni su poesie di Heather Dohollau: Pour l'oiseau (2000), per mezzosoprano e ensemble strumentale (Symétrie, 2014), e Tout un monde ardent (2007), per coro a voci pari e arpa (Symétrie, 2009).
(traduzione Philippe Do)
Dettagli: doppio coro a due voci uguali, arpa e quartetto d'archi