7 Aria con Tromba Sola
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Alessandro Scarlatti
7 Aria con Tromba Sola
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Alessandro Scarlatti
7 Aria con Tromba Sola

  • Formazione canto (voce acuta), tromba e basso continuo
  • Compositore Alessandro Scarlatti
  • Difficoltà
    (media)
  • Edizione spartiti
  • Casa Editrice The Brass Press
  • Numero d'ordine BIM-TP130
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Descrizione:

  • Peso: 355 g
  • Genere: Musica classica
  • ISBN: 9780914282518
1. Si suoni la tromba Una delle arie più difficili dell'insieme, questo brano impiega una nota extraarmonica di rilievo (il mi diesis nella cadenza di misura 40 - ottenuto sulla tromba naturale ''piegando'' la decima parziale) e una gamma più ampia di figure ritmiche e ornamentali rispetto alle altre. La giustapposizione di schemi di terzine, punteggiature e sedicesimi uguali suggerisce una disuguaglianza lenta (rapporto 2:1) (cfr. Donington, 1973, 255-271, che include esempi di Scarlatti che mostrano un uso simile). Una disuguaglianza vigorosa (figure punteggiate in tempo stretto) potrebbe anche essere efficace in ''opposizione'' alle terzine, considerando il tema della ''battaglia'' della poesia. La presenza della tromba non lascia dubbi sul fatto che l'aria esprima adeguatamente il testo. Il motivo triadico iniziale dello 'squillo di tromba' è chiaramente derivato da figure ascendenti di veri e propri segnali militari (si confrontino la 'Prima chiamata di Guerra' e la 'Seconda chiamata, che va sonata avanti la Battaglia' presenti in Fantini, pp. 12 e 14) e potrebbe facilmente ispirare i soldati alla vittoria. Dopotutto, le quarte ascendenti erano spesso impiegate per rappresentare la ferocia e l'audacia, dato che gli intervalli melodici erano spesso legati a particolari 'passioni' in accordo con la Dottrina degli Affetti, che sembrava influenzare gran parte della musica del periodo. Il 'risuonare' è rappresentato musicalmente dalle figure più brevi e riecheggianti nella sezione B. 2. in terra la guerra Pur evitando qualsiasi riferimento specifico alle turbolenze politiche dell'Italia del tempo di Scarlatti, la perenne ricerca della pace da parte dell'uomo è espressa in modo toccante in quest'aria. La 'messa in fuga' della guerra è rappresentata chiaramente nelle figure di scala in rapida ascesa su cui sono incastonate le parole 'fugace' e 'voli'. Il segnale iniziale della tromba potrebbe derivare da un vero e proprio appello di battaglia (si confronti con 'La Charge' di Mersenne e 'Battaglia' di Fantini), e forse la tromba sta dichiarando guerra alla guerra. La sezione B offre un affascinante contrasto con la sua melodia graduale e 'pacifica'. 3. con voce festiva Questa vivace 'giga' ritrae la festività e il giubilo del testo. Il tempo e gli ampi salti di questa parte trombettistica poco caratteristica richiedono una grande precisione da parte del trombettista barocco. Gli intervalli importanti di terze, quarte e quinte ascendenti e le terze maggiori che si muovono in entrambe le direzioni confermano certamente le idee dei teorici del XVII secolo sugli intervalli appropriati per esprimere specifici 'affetti' - in questo caso allegria, vivacità, gioia ed energia. Per 'eco' e 'risponda' si verifica una pittura di parole, e la risposta esclamativa della tromba alla 'gioisca' fuori campo della voce è una scrittura efficace. 4. rompe sprezza Questa è la più breve delle sette arie dell'insieme e si apre con un'affermazione melodica 'spezzata' accompagnata da accordi staccati a significare l'ego infranto del pretendente rifiutato. Lo sviluppo tematico, un aspetto importante del processo compositivo di Scarlatti, è evidente nelle diverse funzioni che egli attribuisce al motivo accoppiato di sedicesimi. 5. Si riscaldi il Tebro L'ondulazione mormorante dei flutti del Tevere è chiaramente rappresentata nel movimento ondulatorio della melodia alle parole 'l'onda' e 'mormorar'. Delle sette arie, questa sfrutta maggiormente la tecnica dell'eco per mettere in mostra le capacità di coloratura della vocalista, che devono a loro volta trovare riscontro nel brillante virtuosismo del trombettista. Le opportunità di imitazione emergono spesso dal testo ('mormorar, risponda, sussurar') e il compositore le ha sfruttate appieno. 6. Mio tesoro L'unica aria dell'insieme a possedere un titolo descrittivo, questo brano rappresenta una danza francese che fu introdotta forse da Lully a metà del XVII secolo e che alla fine sostituì le forme di danza più antiche della suite per diventare un movimento standard (minuetto con trio) nella sinfonia classica. Scarlatti stesso contribuì a questo sviluppo chiudendo molte delle sue sinfonie d'opera con un minuetto. La parte della tromba è insolitamente aggraziata ed elegante, in quanto enuncia la melodia principale all'inizio e alla fine della prima sezione. L'ingresso della voce trasforma parte del motivo di apertura in un sospiro 'anelante' (si vedano le ultime tre battute della battuta 13), e fa girare varianti tematiche frammentate lungo tutta la parte vocale della sezione A. Le battute 19-22, con i loro singhiozzi sincopati e il crescendo di intensità, insieme alle figure ascendenti delle battute 27-28 e 32-33, riflettono le pene d'amore e le crescenti speranze del serenatore. 7. faro la vendetta L'incipit di quest'aria ha una forte somiglianza con quello della n. 5. Meno evidente nella rappresentazione musicale del testo rispetto ad altre arie dell'insieme, 'Far? fa vendetta' crea comunque uno stato d'animo generale di risolutezza stimolata dalla rabbia gelosa. La linea del basso, motivicamente attiva, prevede tre parti uguali che potrebbero rappresentare il triangolo romantico svelato nell'ultima riga del testo. Henry Meredith