Johann Joseph Fux
Suite in Sib maggiore
Ensemble Time 89
Johann Joseph Fux
Suite in Sib maggiore
Ensemble Time 89
- Formazione 5 ottoni
- Compositore Johann Joseph Fux
- Editore Klaus Winkler
- Serie Die Musizierstunde
-
Difficoltà
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Musikverlag Rundel
- Numero d'ordine MVSR5089
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
Non disponibile in tutti i Paesi. Saperne di più
Descrizione:
1ª parte in Sib
2ª parte in Sib
3ª parte in Mi/F
3ª parte in Do/Bb
4ª parte in Do/Bb
5ª parte in Mi
5ª parte in Mi. Voce in Do/Bb
Johann Joseph Fux (1660 - 1741), noto come teorico musicale e Kapellmeister di tre imperatori a Vienna, creò un'ampia opera: un gran numero di lavori di musica da chiesa (messe, requiem, vespri, salmi, ecc.), oratori, opere e musica strumentale, di cui solo una piccola parte apparve a stampa.
La sua raccolta "Concento musico-instrumentalis", dedicata all'imperatore Giuseppe I, apparve a Norimberga nel 1701; il volume contiene 7 partite (suite orchestrali), ognuna con un numero variabile di singoli movimenti, segnate per archi, oboi, fagotto e occasionalmente flauto e clarino.
Per rendere le opere strumentali di J.J. Fux accessibili a un pubblico più vasto, i singoli movimenti furono raccolti in "suite". Nella scelta si è prestata attenzione alla possibilità di un'esecuzione ciclica. Altre considerazioni erano che le formazioni melodiche dovevano avere la massima affinità con il vento e che le tonalità dei singoli movimenti dovevano essere identiche o correlate. Il movimento, originariamente concepito per quattro voci, fu trasferito a cinque ottoni per non gravare troppo sui singoli fiati. Occasionalmente è stata aggiunta una quinta voce, corrispondente al basso figurato e adattata dal punto di vista motivico. L'impostazione originale delle voci è rimasta inalterata; in alcuni casi è stato necessario annotare alcune note in ottava. I brani sono stati trasposti più in basso per renderli eseguibili dagli strumenti a fiato. La strumentazione può essere costituita da 2 trombe e 3 tromboni, ma anche da corno, trombone e tuba. Oltre alla strumentazione solistica, è ipotizzabile anche una strumentazione corale, nel qual caso si può aggiungere un basso tuba in ottava nei passaggi del tutti. La partitura originale non contiene regole di articolazione; anche in questo caso se ne è rinunciato per non limitare i musicisti esecutori. Le poche aggiunte dinamiche originali, invece, sono state riprese.
Possa il brano servire a far conoscere e ricordare in una nuova forma l'opera compositiva di Fux, purtroppo spesso dimenticata.
Dierdorf, maggio 1986 Dr. Klaus Winkler
Fonti:
Serenada I, Bourrée I e II (10o. movimento; rispettivamente Fa maggiore e Re minore);
Ouverture III, Air (2o. movimento; Fa maggiore); Gigue (6o. movimento; Fa maggiore).
2ª parte in Sib
3ª parte in Mi/F
3ª parte in Do/Bb
4ª parte in Do/Bb
5ª parte in Mi
5ª parte in Mi. Voce in Do/Bb
Johann Joseph Fux (1660 - 1741), noto come teorico musicale e Kapellmeister di tre imperatori a Vienna, creò un'ampia opera: un gran numero di lavori di musica da chiesa (messe, requiem, vespri, salmi, ecc.), oratori, opere e musica strumentale, di cui solo una piccola parte apparve a stampa.
La sua raccolta "Concento musico-instrumentalis", dedicata all'imperatore Giuseppe I, apparve a Norimberga nel 1701; il volume contiene 7 partite (suite orchestrali), ognuna con un numero variabile di singoli movimenti, segnate per archi, oboi, fagotto e occasionalmente flauto e clarino.
Per rendere le opere strumentali di J.J. Fux accessibili a un pubblico più vasto, i singoli movimenti furono raccolti in "suite". Nella scelta si è prestata attenzione alla possibilità di un'esecuzione ciclica. Altre considerazioni erano che le formazioni melodiche dovevano avere la massima affinità con il vento e che le tonalità dei singoli movimenti dovevano essere identiche o correlate. Il movimento, originariamente concepito per quattro voci, fu trasferito a cinque ottoni per non gravare troppo sui singoli fiati. Occasionalmente è stata aggiunta una quinta voce, corrispondente al basso figurato e adattata dal punto di vista motivico. L'impostazione originale delle voci è rimasta inalterata; in alcuni casi è stato necessario annotare alcune note in ottava. I brani sono stati trasposti più in basso per renderli eseguibili dagli strumenti a fiato. La strumentazione può essere costituita da 2 trombe e 3 tromboni, ma anche da corno, trombone e tuba. Oltre alla strumentazione solistica, è ipotizzabile anche una strumentazione corale, nel qual caso si può aggiungere un basso tuba in ottava nei passaggi del tutti. La partitura originale non contiene regole di articolazione; anche in questo caso se ne è rinunciato per non limitare i musicisti esecutori. Le poche aggiunte dinamiche originali, invece, sono state riprese.
Possa il brano servire a far conoscere e ricordare in una nuova forma l'opera compositiva di Fux, purtroppo spesso dimenticata.
Dierdorf, maggio 1986 Dr. Klaus Winkler
Fonti:
Serenada I, Bourrée I e II (10o. movimento; rispettivamente Fa maggiore e Re minore);
Ouverture III, Air (2o. movimento; Fa maggiore); Gigue (6o. movimento; Fa maggiore).