Isaac Albéniz
Asturias from Suite Española op. 47
Isaac Albéniz
Asturias from Suite Española op. 47
- Formazione 5 ottoni
- Compositore Isaac Albéniz
-
Difficoltà
- Edizione spartiti
- Casa Editrice Editions Bim
- Numero d'ordine BIM-ENS159
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
tromba 1 in do, flicorno, corno in fa, euphonium, tuba
Nel XIX secolo, la Spagna riscoprì le proprie ricche e varie tradizioni musicali. Il catalano Isaac Albéniz si ispirò evidentemente a queste fonti folkloristiche e la sua Suite Española (originariamente per pianoforte) è probabilmente la prima testimonianza di questa rinascita artistica del patrimonio musicale regionale iberico. Gli otto brani di questa composizione giovanile (Albéniz aveva 20 anni) sono dedicati a città e regioni, nonché a danze popolari o ad altre situazioni evocative. Fu eseguita per la prima volta dallo stesso compositore il 24 gennaio 1886.
Asturias corrisponde al Preludio no. 1 dei Cantos de España (Canti di Spagna), titolo più appropriato per l'opera. Questo brano, di stampo prettamente andaluso, evoca in qualche modo Chopin, nonostante la sua concezione puramente chitarristica. È sempre stato uno dei preferiti dai grandi interpreti di questo strumento molto spagnolo, grazie all'immortale trascrizione per chitarra di Andres Segovia. La tonalità di sol minore denota un'atmosfera suggestiva che si dispiega nell''Allegro ma non troppo' in tempo 3/4.
Nel XIX secolo, la Spagna riscoprì le proprie ricche e varie tradizioni musicali. Il catalano Isaac Albéniz si ispirò evidentemente a queste fonti folkloristiche e la sua Suite Española (originariamente per pianoforte) è probabilmente la prima testimonianza di questa rinascita artistica del patrimonio musicale regionale iberico. Gli otto brani di questa composizione giovanile (Albéniz aveva 20 anni) sono dedicati a città e regioni, nonché a danze popolari o ad altre situazioni evocative. Fu eseguita per la prima volta dallo stesso compositore il 24 gennaio 1886.
Asturias corrisponde al Preludio no. 1 dei Cantos de España (Canti di Spagna), titolo più appropriato per l'opera. Questo brano, di stampo prettamente andaluso, evoca in qualche modo Chopin, nonostante la sua concezione puramente chitarristica. È sempre stato uno dei preferiti dai grandi interpreti di questo strumento molto spagnolo, grazie all'immortale trascrizione per chitarra di Andres Segovia. La tonalità di sol minore denota un'atmosfera suggestiva che si dispiega nell''Allegro ma non troppo' in tempo 3/4.