Cahier des équilibres mouvants
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Johannes Maria Staud
Cahier des équilibres mouvants
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Descrizione:

  • Pagine: 120
  • Pubblicazione: 30.04.2026
  • Durata: 19:00
  • Dimensioni: 230 x 305 mm
  • Peso: 476 g
  • Genere: Musica classica, Musica classica moderna
  • ISMN: 9790004190791
Su suggerimento del meraviglioso Quartetto Kuss, torno dopo molto tempo al genere del quartetto d’archi – quella formazione da camera che, grazie alla sua concentrazione, omogeneità e inesauribile varietà sonora, è considerata da secoli uno spazio privilegiato del pensiero musicale. Il titolo *Cahier des équilibres mouvants* – «Quaderno degli equilibri mutevoli» – rimanda a una raccolta, formalmente strettamente interconnessa, di stati musicali in continua trasformazione. Il punto di partenza è stata l’idea dell’equilibrio ecologico. Essa descrive come gli ecosistemi, in cui le specie coesistono con altre specie e con il loro ambiente, siano organizzati in uno stato di stabilità. Gli ecosistemi, tuttavia, non sono immutabili: possono verificarsi perturbazioni e reazioni a catena inaspettate, anche se normalmente gli ecosistemi tornano a uno stato di equilibrio ecologico, che però non deve necessariamente corrispondere allo stato iniziale. Questo tema, in tutta la sua complessità, è particolarmente urgente proprio in tempi di riscaldamento globale e di distruzione su scala mondiale degli habitat naturali. Questa metafora – la trasformazione, lo stato misto, la stabilità vacillante di un ecosistema – mi interessa immensamente dal punto di vista compositivo. Immagino il quartetto d’archi come un sistema complesso e resiliente: quattro voci strettamente interconnesse, in grado di reagire l’una all’altra in modo sensibile, elastico e inaspettato. Disturbi e spostamenti fanno parte dell’essenza stessa di questo sistema; l’equilibrio non nasce come stato di quiete, ma come risultato di un continuo adattamento. L’opera in cinque parti (I: circa 8' - II: ca. 3' - III: ca. 2' - IV: ca. 4' - V: ca. 1') non segue quindi uno sviluppo lineare, ma consiste in un intreccio di transizioni, trasformazioni e stati intermedi. Le trame si formano, si addensano, perdono l’equilibrio e trovano nuove forme di stabilità – equilibri che durano solo temporaneamente e che già nell’istante successivo mutano nuovamente. In questo senso, *Cahier des équilibres mouvants* si propone come un approccio musicale ai processi di trasformazione, adattamento e coesistenza: un taccuino sonoro di sistemi fragili, stabilità vacillanti e tensione produttiva tra ordine e cambiamento.

Rilegatura: cartellina