Karin Rehnqvist
Universe
Karin Rehnqvist
Universe
- Formazione coro misto (SATB)
- Compositore Karin Rehnqvist
-
Difficoltà
- Edizione partitura corale per scaricare
- Casa Editrice Carus-Verlag
- Numero d'ordine CV09272-00-DL
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Descrizione:
Un'opera breve e accessibile che tuttavia cattura un intero cosmo di idee e caratteristiche della musica vocale contemporanea!
La compositrice e direttrice d'orchestra svedese di fama internazionale Karin Rehnqvist ha preceduto la composizione della sua opera Universe con una piccola fase di ricerca: si è documentata sul numero di stelle e galassie presenti nel nostro universo e si è imbattuta nelle stime di famosi astronomi: 200 miliardi di trilioni di stelle e 2 trilioni di galassie. Numeri che superano la nostra immaginazione umana e che danno una sensazione di vertigine.
Universe inizia con un accordo iniziale in crescendo, con il quale lasciamo vagare lo sguardo nel cielo. Poi la Rehnqvist descrive proprio questa vertigine disorientante, scrivendo glissandi tumultuosi, contrapponendo enfasi ritmiche alle firme del tempo, impilando cluster secondari uno sull'altro o invocando una babele di voci parlate. Rifugge dalla tonalità maggiore/minore, lavorando invece con una serie pentatonica e varie tonalità centrali. L'opera può essere cantata bene anche da cori amatoriali ambiziosi, perché la scala pentatonica si memorizza rapidamente e le intelligenti aperture vocali facilitano il raggiungimento dei cluster. Un'opera ideale per chi cerca un'introduzione accessibile e fattibile alla musica vocale contemporanea e alle tecniche vocali estese.
La compositrice e direttrice d'orchestra svedese di fama internazionale Karin Rehnqvist ha preceduto la composizione della sua opera Universe con una piccola fase di ricerca: si è documentata sul numero di stelle e galassie presenti nel nostro universo e si è imbattuta nelle stime di famosi astronomi: 200 miliardi di trilioni di stelle e 2 trilioni di galassie. Numeri che superano la nostra immaginazione umana e che danno una sensazione di vertigine.
Universe inizia con un accordo iniziale in crescendo, con il quale lasciamo vagare lo sguardo nel cielo. Poi la Rehnqvist descrive proprio questa vertigine disorientante, scrivendo glissandi tumultuosi, contrapponendo enfasi ritmiche alle firme del tempo, impilando cluster secondari uno sull'altro o invocando una babele di voci parlate. Rifugge dalla tonalità maggiore/minore, lavorando invece con una serie pentatonica e varie tonalità centrali. L'opera può essere cantata bene anche da cori amatoriali ambiziosi, perché la scala pentatonica si memorizza rapidamente e le intelligenti aperture vocali facilitano il raggiungimento dei cluster. Un'opera ideale per chi cerca un'introduzione accessibile e fattibile alla musica vocale contemporanea e alle tecniche vocali estese.