Ferruccio Busoni
Turandot K 273
Una favola cinese in 2 atti
Ferruccio Busoni
Turandot K 273
Una favola cinese in 2 atti
- Formazione solisti, coro misto e orchestra
- Compositore Ferruccio Busoni
- Editore Frank Reinisch
- Edizione riduzione per pianoforte (urtext)
- Casa Editrice Breitkopf & Härtel KG
- Numero d'ordine EB9429
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Descrizione:
Testo del compositore tratto da un dramma di Carlo Gozzi
Traduzione: ital. (O. Previtali)
Luogo dell'azione: Nell'estremo oriente (Pechino)
Personaggi: Altoum, imperatore (basso) - Turandot, sua figlia (soprano) - Adelma, sua confidente (mezzosoprano) - Kalaf (tenore) - Barak, suo servitore (baritono) - la regina-madre di Samarcanda, una mora (soprano) - Truffaldino, Truffaldino, capo eunuco (tenore) - Pantalone, ministro (basso) - Tartaglia, ministro (basso) - Otto dottori (4 tenori, 4 bassi) - Una cantante (mezzosoprano) - Il boia, un sacerdote (ruoli muti) - Coro: schiavi, danzatori, lutti, eunuchi, soldati (SSAATTBB)
Chi si entusiasma per l'argomento Turandot e vuole sentirne la provenienza italiana è guidato molto meglio da Busoni che da Puccini. In Turandot Busoni attinge in modo approfondito a elementi della commedia dell'arte; in Turandot lo fa ovviamente attraverso la commedia di Carlo Gozzi che aveva già motivato la traduzione di Schiller. Come pubblicazione preliminare all'anno Busoni 2024, la nuova edizione dell'Urtext di Turandot include la traduzione cantabile di Oriana Previtali nella partitura completa e nella riduzione per pianoforte, che tiene conto della ricezione finora già vivace in Italia. Il testo musicale si basa sulle fonti pertinenti (copie a partitura completa realizzate durante la vita di Busoni), che si trovano tutte nell'archivio della casa editrice.
L'opera di Busoni, che precede di qualche anno la famosa ambientazione di Puccini, appare piuttosto fredda rispetto al pezzo successivo. "Busoni attenua i colori dei suoi orientalismi e rifugge totalmente dal lirismo sentimentale. I suoi punti di forza risiedono soprattutto nei personaggi scintillanti e insondabili e in una musica che oscilla in modo ambivalente tra luminosità e oscurità, tristezza e umorismo, pericolo e innocuità. Quest'opera d'arte rende chiari i suoi riferimenti: la commedia di Gozzi sulla principessa assassina è popolata da figure familiari della commedia dell'arte, e non si sa bene se questa mescolanza di divertimento e pericolo dia una sensazione più rilassata all'attività sul palcoscenico o se non faccia esattamente il contrario, aggiungendo la prospettiva inconciliabile di una gita in gondola sull'orlo di un abisso senza fondo. Busoni è più fedele a Gozzi che a Puccini e quindi alla graziosa leggerezza che aleggia sugli eccessi dell'azione. Le sue lievi cineserie sfociano ripetutamente in un neoclassicismo ispirato al folklore veneziano". (Hans-Klaus Jungheinrich, 1985) La "Turandot" fu eseguita in prima assoluta con l'"Arlecchino" di Busoni a Zurigo l'11 maggio 1917.
Traduzione: ital. (O. Previtali)
Luogo dell'azione: Nell'estremo oriente (Pechino)
Personaggi: Altoum, imperatore (basso) - Turandot, sua figlia (soprano) - Adelma, sua confidente (mezzosoprano) - Kalaf (tenore) - Barak, suo servitore (baritono) - la regina-madre di Samarcanda, una mora (soprano) - Truffaldino, Truffaldino, capo eunuco (tenore) - Pantalone, ministro (basso) - Tartaglia, ministro (basso) - Otto dottori (4 tenori, 4 bassi) - Una cantante (mezzosoprano) - Il boia, un sacerdote (ruoli muti) - Coro: schiavi, danzatori, lutti, eunuchi, soldati (SSAATTBB)
Chi si entusiasma per l'argomento Turandot e vuole sentirne la provenienza italiana è guidato molto meglio da Busoni che da Puccini. In Turandot Busoni attinge in modo approfondito a elementi della commedia dell'arte; in Turandot lo fa ovviamente attraverso la commedia di Carlo Gozzi che aveva già motivato la traduzione di Schiller. Come pubblicazione preliminare all'anno Busoni 2024, la nuova edizione dell'Urtext di Turandot include la traduzione cantabile di Oriana Previtali nella partitura completa e nella riduzione per pianoforte, che tiene conto della ricezione finora già vivace in Italia. Il testo musicale si basa sulle fonti pertinenti (copie a partitura completa realizzate durante la vita di Busoni), che si trovano tutte nell'archivio della casa editrice.
L'opera di Busoni, che precede di qualche anno la famosa ambientazione di Puccini, appare piuttosto fredda rispetto al pezzo successivo. "Busoni attenua i colori dei suoi orientalismi e rifugge totalmente dal lirismo sentimentale. I suoi punti di forza risiedono soprattutto nei personaggi scintillanti e insondabili e in una musica che oscilla in modo ambivalente tra luminosità e oscurità, tristezza e umorismo, pericolo e innocuità. Quest'opera d'arte rende chiari i suoi riferimenti: la commedia di Gozzi sulla principessa assassina è popolata da figure familiari della commedia dell'arte, e non si sa bene se questa mescolanza di divertimento e pericolo dia una sensazione più rilassata all'attività sul palcoscenico o se non faccia esattamente il contrario, aggiungendo la prospettiva inconciliabile di una gita in gondola sull'orlo di un abisso senza fondo. Busoni è più fedele a Gozzi che a Puccini e quindi alla graziosa leggerezza che aleggia sugli eccessi dell'azione. Le sue lievi cineserie sfociano ripetutamente in un neoclassicismo ispirato al folklore veneziano". (Hans-Klaus Jungheinrich, 1985) La "Turandot" fu eseguita in prima assoluta con l'"Arlecchino" di Busoni a Zurigo l'11 maggio 1917.