Jason Hobratschk
Teach Us, Good Lord, to Serve Thee
per SATB e organo
Jason Hobratschk
Teach Us, Good Lord, to Serve Thee
per SATB e organo
- Formazione coro misto (SATB) e organo
- Compositore Jason Hobratschk
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Difficoltà
- Edizione partitura per organo
- Casa Editrice MorningStar Music Publishers
- Numero d'ordine MSM50-5114
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Un'ambientazione di un testo attribuito a Sant'Ignazio di Loyola che sfida la congregazione ad ascoltare gli insegnamenti di Cristo e a servire gli altri. La musica di questo inno serve a rafforzare il testo, aprendosi con un'invocazione a Dio nella tonalità di sol minore. La sezione To give è caratterizzata da una discreta ripetizione dell'infinito, l'atto di dare e dare di più. L'episodio To fight è un'immagine marziale nel vecchio modo ecclesiastico F frigio (modo III). I tenori sono assenti, essendo partiti per la guerra, lasciando la famiglia a pregare, preoccuparsi e piangere. I contralti sopportano il peso maggiore della fatica nella parte successiva dell'inno, anche se i soprani sono certamente insistenti nella loro fatica (sempre attraverso la ripetizione), e sono presto raggiunti dalla fatica più urgente dei tenori e dei bassi. Sebbene il coro preghi di non cercare il riposo, alla fine di questo brano è stanco e lo desidera, ma la sperata cadenza in mi bemolle maggiore è sfuggente. Qui c'è un movimento generale verso l'alto, un'immagine musicale della nostra speranza che il nostro lavoro rifletta il Dio celeste, un po' ostacolata dalla stanchezza terrestre. Catene di sospensioni tra soprani e contralti, sempre generalmente ascendenti, illustrano la petizione successiva della preghiera, Per lavorare, mentre i tenori ci ricordano le petizioni precedenti. La ricompensa è di nuovo trattenuta, perché la cadenza in si bemolle maggiore è trattenuta fino al punto cruciale della preghiera: La salvezza di sapere che facciamo la tua volontà ci trova in un passaggio diatonico che porta la necessaria tregua da tutto quello che è successo prima. E per ricordarcelo, ritornano il testo e la musica dell'apertura, quest'ultima ora sublimata nella relativa maggiore, si bemolle. Una breve coda chiude l'opera in modo riposante e invita a un senso di compiutezza: il lavoro del coro e dell'ascoltatore è terminato, come segnala la campana della sera.Jason Hobratschk