O iter fortissimum
per doppio coro
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James Burton
O iter fortissimum
per doppio coro
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James Burton
O iter fortissimum

per doppio coro

  • Formazione coro misto (SSAATTBB)
  • Compositore James Burton
  • Difficoltà
    (media)
  • Edizione partitura corale
  • Casa Editrice Edition Peters
  • Numero d'ordine EP73785
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Descrizione:

  • Lingua: inglese latino
  • Pagine: 16
  • Pubblicazione: 05.03.2026
  • Dimensioni: 272 x 190 mm
  • Peso: 42 g
  • Genere: Musica sacra e religiosa
  • Accompagnamento: a cappella
  • ISMN: 9790577025315
Sono stato invitato dall’Edmund’s Trust a comporre un nuovo brano nel 2024 da utilizzare in un contesto ecclesiastico, da aggiungere a un repertorio sempre più ampio di brani composti in memoria di Edmund Bridges. All’inizio dell’anno avevo partecipato a una funzione al New College di Oxford, durante la quale il decano aveva letto come preghiera una traduzione della Sequenza per lo Spirito Santo di Ildegarda, e ho capito immediatamente che quelle parole ispiratrici sarebbero state un ottimo punto di partenza per il nuovo brano. Sono grato alla dottoressa Venetia Bridges per avermi fornito la traduzione che compare all’inizio della partitura, e anche per il suo incoraggiamento nella scelta di questo testo, non da ultimo per avermi confidato che suo fratello Edmund avrebbe approvato questa scelta. Abbiamo anche parlato del suo lavoro di insegnante e di come il testo avrebbe trovato riscontro in lui; per questo, nella terza sezione del brano, uno dei due cori funge da "insegnante", mentre l’altro lo segue come uno studente nervoso, una battuta più indietro, ma acquisendo sempre più sicurezza man mano che esplora e sviluppa le idee esposte dall’insegnante. La musica è stata creata pensando a un coro come quello del New College di Oxford, e avevo anche rivisitato il brano di William Harris per il New College, *Faire is the Heaven*, un’opera che conosco fin da quando ero giovane. Vi sono alcune somiglianze superficiali: ci sono due cori SATB utilizzati in modo antifonale, una tonalità principale in Re bemolle maggiore e alcuni spostamenti enarmonici in momenti strutturali. Ho studiato la sequenza originale di Hildegard per queste bellissime parole, e due elementi di quella sequenza sono stati inseriti nella nuova composizione: il primo intervallo di Ildegarda è una quinta ascendente che qui diventa un elemento di spicco, mentre la sua forma melodica finale, costituita da una quarta discendente seguita da una seconda maggiore ascendente, viene replicata come cadenza melodica aperta. James Burton, novembre 2024