In diebus illis
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Cristobal de Morales
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Descrizione:

  • Pagine: 8
  • Pubblicazione: 01.04.2016
  • Durata: 4:00
  • Dimensioni: 210 x 297 mm
  • Peso: 65 g
  • Genere: Musica classica, Musica classica (Rinascimento)
  • ISMN: 9790231808087
La fonte di questa pubblicazione è il manoscritto 5 della Cattedrale di Valladolid, che contiene l'unica copia vocale (anonima) del mottetto In diebus illis, non elencata nei cataloghi del compositore. È stato attribuito a Cristóbal de Morales grazie alla versione concordante trovata in un'importante fonte strumentale, l'Arte novamente inventada di Gonzalo de Baena, pubblicata a Lisbona nel 1540, che ne fa uno dei primi brani vocali del compositore. È scritto in un denso stile imitativo, che preannuncia le sue opere successive, e costituisce quindi un esempio molto rappresentativo della composizione musicale in Spagna negli anni 1500-1530.
Il testo riguarda il commovente episodio dell'incontro tra Cristo e la "peccatrice" Maria Maddalena, dopo il quale la prima si pente della sua vita di piaceri e implora il perdono di Cristo lavandogli i piedi con le proprie lacrime. L'illustrazione musicale del testo si traduce nella valorizzazione di immagini evocate sia attraverso la retorica musicale abilmente sfruttata, sia attraverso particolari tecniche di scrittura polifonica.
Nella seconda sezione, la suddivisione del quartetto in ristretti organici vocali, generalmente a 3 voci, sono altrettanti esempi di contrasti di tessiture musicali, alla maniera dello stile franco-fiammingo, "alla Josquin". La frase finale del brano è una meditata apoteosi riflessa attraverso l'uso di tutte le voci senza alcuna frammentazione vocale e di valori sempre più lunghi, con un finale accuratamente esteso.
In questo mottetto, le parole corrispondono all'idea musicale, seguendo in questo il modello stabilito da Escobar e Peñalosa, due compositori legati alla Cattedrale di Siviglia, la cui influenza su Morales è chiara e percepibile. La vicinanza di scrittura di questo mottetto con quelli dei compositori franco-fiamminghi contemporanei non esclude la sua appartenenza a una tradizione iberica fortemente legata alla declamazione testuale. Infine, la complessità e la disciplina del discorso musicale di Morales derivano non solo dalle sue capacità tecniche, ma anche dal livello di astrazione e dalla capacità di descrizione del compositore.

(traduzione di Philippe Do)