Caroline Charrière
Hail Mary
Caroline Charrière
Hail Mary
- Formazione coro maschile
- Compositore Caroline Charrière
-
Difficoltà
- Edizione partitura corale
- Casa Editrice Editions Bim
- Numero d'ordine BIM-V119
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Questo brano calmo e fluido con un'armonia piacevole è, a prima vista, scritto nello spirito dell'Ave Maria di un Franz Schubert o di un Charles Gounod/Johann Sebastian Bach, per citare solo le versioni più famose di questa preghiera. Guardando più da vicino, notiamo che nella versione di Caroline Charriere nessuna parola viene ripetuta: a ogni sillaba la sua musica. I due momenti salienti del brano, invece, sono scritti in stile melismatico: in mulieribus (tra le donne) si estende per ben sette misure, le sei sillabe sono espresse da quattordici note (armonizzate) e rafforzate da un vigoroso crescendo. Questo potente movimento ascendente, tuttavia, non porta a un forte alla fine della frase musicale, ma a un pianissimo subito. Qui il compositore rende omaggio a Maria come donna e meno come madre. Questa priorità è confermata alla fine del brano, dove la vocale A dell'amen è anche melismatica, conferendo alla fine del brano una tensione drammatica che ribadisce ciò che precede. L'Ave Maria di Caroline Charrière è anche un sottile manifesto femminista, un segno di attaccamento a Maria non solo come madre di Gesù, ma anche come individuo in un ruolo tutt'altro che facile.
All'inizio della sua partitura, la compositrice ha scritto a mano Prendi tempo e legato. Si tratta di posarsi, prendere fiato e poi cantare questa preghiera in modo flessibile e agile. Alla battuta 14, al primo parossismo con il suo pianoforte subito, ha aggiunto l'osservazione forza, potenza, stupore; la sfumatura del pianoforte simboleggia l'implicita accettazione del suo destino da parte di Marie, che accetta la sua condizione con calma. L'osservazione radiosità, liberazione nella battuta 36 conferma l'attività salutare di Maria. Lo spirito dell'amen finale - così sia - è pacifico e liberato.
Questo brano relativamente semplice dal punto di vista armonico è un buon ingresso nell'universo musicale di Caroline Charrière. Gli attriti delle seconde, a volte anche delle seconde diminuite per suddivisione delle voci tenorili, sono tipici della sua scrittura. Le quattro voci si equivalgono, mescolandosi e districandosi con accordi caleidoscopici per un momento musicale felice e contemplativo.
Irène Minder-Jeanneret
All'inizio della sua partitura, la compositrice ha scritto a mano Prendi tempo e legato. Si tratta di posarsi, prendere fiato e poi cantare questa preghiera in modo flessibile e agile. Alla battuta 14, al primo parossismo con il suo pianoforte subito, ha aggiunto l'osservazione forza, potenza, stupore; la sfumatura del pianoforte simboleggia l'implicita accettazione del suo destino da parte di Marie, che accetta la sua condizione con calma. L'osservazione radiosità, liberazione nella battuta 36 conferma l'attività salutare di Maria. Lo spirito dell'amen finale - così sia - è pacifico e liberato.
Questo brano relativamente semplice dal punto di vista armonico è un buon ingresso nell'universo musicale di Caroline Charrière. Gli attriti delle seconde, a volte anche delle seconde diminuite per suddivisione delle voci tenorili, sono tipici della sua scrittura. Le quattro voci si equivalgono, mescolandosi e districandosi con accordi caleidoscopici per un momento musicale felice e contemplativo.
Irène Minder-Jeanneret