Douglas Mason
Angelus ad Virginem
NUOVO
Douglas Mason
Angelus ad Virginem
- Formazione 2 cori femmilini (SSA)
- Compositore Douglas Mason
- Edizione spartiti per scaricare
- Casa Editrice Clifton Edition
- Numero d'ordine STAIN-C1005-DL
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Descrizione:
Angelus ad Virginem, composta nel 2005, è un’elaborazione del testo anonimo del XIV secolo per coro a doppia voce acuta senza accompagnamento. Ispirata all’Annunciazione, l’evento biblico in cui l’angelo Gabriele annunciò a Maria l’imminente nascita di Gesù, la musica intende rappresentare il suono di una voce angelica attraverso l’uso di tranquille armonie policordali e un carattere simile al canto gregoriano. Il brano esiste anche in una versione strumentale per settetto di violini (o solista con ensemble), intitolata The Annunciation, anch’essa pubblicata da Clifton Edition.
Testo: canto natalizio del XIV secolo circa
Angelus ad Virginem
Entrando nel conclave,
placando il timore della Vergine,
disse: Ave!
Ave, regina virginum;
Caeli terraeque Dominum
Concipies et paries intacta
Salutem hominum;
Tu porta caeli facta,
Medela criminum.
Come potrei concepire,
io che non ho conosciuto uomo?
Come potrei infrangere
il voto che ho fatto con mente salda?
Per la grazia dello Spirito Santo
Tutto questo si compirà;
Non temere, ma rallegrati,
Sicura che la castità
Rimarrà in te pura
Per la potenza di Dio.
A queste parole la nobile vergine
rispose dicendogli:
Sono l’umile serva
di Dio Onnipotente.
A te, celestiale messaggero,
consapevole di un così grande segreto,
consenziente e desiderosa di vedere
il fatto di cui sento parlare,
sono pronta a sottomettermi
al disegno di Dio.
Ecco la Madre del Signore,
che hai restituito la pace
agli angeli e agli uomini,
quando hai dato alla luce Cristo;
Intercedi per il tuo Figlio
Affinché si mostri propizio verso di noi
E cancelli i peccati,
Prestandoci il suo aiuto
Per godere della vita beata
Dopo questo esilio.
Testo: latino medievale, XIII/XIV secolo; rinvenuto in Arundel 248 e nel Troper di Dublino.
Punteggiatura e uso delle maiuscole a cura dell’editore.
Testo: canto natalizio del XIV secolo circa
Angelus ad Virginem
Entrando nel conclave,
placando il timore della Vergine,
disse: Ave!
Ave, regina virginum;
Caeli terraeque Dominum
Concipies et paries intacta
Salutem hominum;
Tu porta caeli facta,
Medela criminum.
Come potrei concepire,
io che non ho conosciuto uomo?
Come potrei infrangere
il voto che ho fatto con mente salda?
Per la grazia dello Spirito Santo
Tutto questo si compirà;
Non temere, ma rallegrati,
Sicura che la castità
Rimarrà in te pura
Per la potenza di Dio.
A queste parole la nobile vergine
rispose dicendogli:
Sono l’umile serva
di Dio Onnipotente.
A te, celestiale messaggero,
consapevole di un così grande segreto,
consenziente e desiderosa di vedere
il fatto di cui sento parlare,
sono pronta a sottomettermi
al disegno di Dio.
Ecco la Madre del Signore,
che hai restituito la pace
agli angeli e agli uomini,
quando hai dato alla luce Cristo;
Intercedi per il tuo Figlio
Affinché si mostri propizio verso di noi
E cancelli i peccati,
Prestandoci il suo aiuto
Per godere della vita beata
Dopo questo esilio.
Testo: latino medievale, XIII/XIV secolo; rinvenuto in Arundel 248 e nel Troper di Dublino.
Punteggiatura e uso delle maiuscole a cura dell’editore.