Erde, Hölle und Himmel ("Christus") MWV A 26 - Oratorium (Fragment)
Leipziger Ausgabe der Werke von Felix Mendelssohn Bartholdy, Serie VI (Geistliche Vokalwerke), Bd. 12
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Felix Mendelssohn Bartholdy
Erde, Hölle und Himmel ("Christus") MWV A 26 - Oratorium (Fragment)
Leipziger Ausgabe der Werke von Felix Mendelssohn Bartholdy, Serie VI (Geistliche Vokalwerke), Bd. 12

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Descrizione:

  • Pagine: 156
  • Pubblicazione: 06.11.2025
  • Dimensioni: 250 x 320 mm
  • Peso: 915 g
  • Categoria: Edizioni complete
  • Opus: MWVA26
  • Genere: Musica classica, Musica classica (romantica)
  • EAN: 9790004803882
Mendelssohn iniziò probabilmente a scrivere il suo terzo oratorio all'inizio del 1847 sulla base di un libretto del barone Christian Carl Josias von Bunsen intitolato "Erde, Hölle und Himmel" (Terra, Inferno e Cielo), che quasi certamente oggi non esiste più. Tuttavia, la sua preoccupazione per il soggetto, che si manifestò in bozze verbali, progetti concreti e nella ricerca attiva di una base testuale adeguata, può essere fatta risalire al 1839, più di sette anni prima della prima di "Elijah", il suo secondo oratorio.

Non esistono dichiarazioni scritte dello stesso Mendelssohn sul processo di composizione; tuttavia, i resoconti dei contemporanei dimostrano che il compositore lavorò all'oratorio fino a poche settimane prima della sua morte e che rimase un frammento; la partitura autografa conosciuta e alcuni schizzi sono molto probabilmente tutto ciò che il compositore ha lasciato a questo proposito; cioè, non ci sono prove di altre opere musicali, non ci sono prove di altro materiale musicale mai esistito per l'opera. I singoli schizzi, che vengono curati e pubblicati in questa edizione per la prima volta da un punto di vista musicofilologico, possono essere assegnati ai brani elaborati in partitura ad eccezione di uno (per un Nunc dimittis tedesco). Si tratta quindi di tre movimenti per la prima scena (che tematizza la nascita di Gesù) e per la scena della Passione, con un movimento corale e un movimento corale; tutti appartenenti alla prima parte ("Terra").

Il titolo "Christus" stabilito per il frammento dalla prima stampa postuma del 1852 risale unicamente alla designazione tramandata dal fratello Paul Mendelssohn-Bartholdy attraverso Ignaz Moscheles. Poiché, da un lato, l'autografo non è intitolato, Mendelssohn non ha fatto altri commenti scritti sul titolo e, dall'altro, il contenuto del libretto sottostante è sconosciuto, si può solo ipotizzare se il compositore avesse già deciso un titolo - e, in caso affermativo, quale - e anche se il suo terzo oratorio, insieme a "Paolo" ed "Elia", avrebbe dovuto formare una trilogia, per così dire.

Legatura: lino