Leonardo Bravo
Tres Norteñas
per chitarra sola
Leonardo Bravo
Tres Norteñas
per chitarra sola
- Formazione Chitarra classica
- Compositore Leonardo Bravo
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Difficoltà
- Edizione spartiti
- Casa Editrice Les Productions d'Oz
- Numero d'ordine DOZ4413
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Tres Norteñas è nato durante un viaggio attraverso il nord dell'Argentina, il Perù e la Bolivia, ispirato dal maestoso paesaggio andino, dai suoi villaggi e dalla ricchezza della sua cultura ancestrale. In una visione d'insieme, l'opera non è descrittiva, ma evoca il paesaggio e i misteri che abitano queste terre. Si compone di tre brani, ciascuno basato su ritmi del nord dell'Argentina. Pur essendo radicato nella tradizione, adotta un linguaggio contemporaneo, costruendo ponti tra l'eredità di queste espressioni e la loro voce attuale. 1. "Por los dominios del Inca" si basa sul ritmo del carnavalito, un genere preispanico dell'Argentina nord-occidentale che risuona ancora nelle feste andine. È eseguito con charangos, quenas, sicus e percussioni. Con il suo ritmo vibrante e festoso, il carnavalito è più di una semplice danza: è un'espressione collettiva che invita alla celebrazione comunitaria. Predomina nelle feste di carnevale e simboleggia la gioia, il ciclo della vita e la connessione sacra con la Pachamama (Madre Terra). Il brano è nato lungo le strade, tra colline rossastre e l'eco delle quenas nel vento. 2. "Fukuokeña" è scritto nel ritmo della zamba, un genere fondamentale dell'identità musicale argentina. La zamba è una danza elegante in cui le coppie, muovendosi in modo indipendente, evocano la sensualità del corteggiamento attraverso il movimento dei fazzoletti. Il suo metro composto, basato sulla poliritmia di 6/8 e 3/4, le conferisce una cadenza incandescente. Le sue frasi sono lunghe, il ritmo lento e le melodie malinconiche ed espressive. La zamba affonda le sue radici in Perù, nella zamacueca, una fusione di ritmi africani, indigeni e spagnoli che, nel tempo, si è radicata ed evoluta in Argentina fino a diventare un genere indipendente e distintivo. Il titolo si riferisce al demonimo di una donna di Fukuoka e la composizione rende omaggio alle radici del genere: la fusione di culture. 3. "El Warmimunachi" è composto al ritmo della chacarera, una danza emblematica dell'Argentina centrale e settentrionale. Energico e festoso, è eseguito con chitarre, violini e bombo (percussioni). Scritta nel poliritmo di 6/8 contro 3/4, tipico di molte danze sudamericane con radici spagnole, trasmette la gioia di riunirsi e celebra l'identità. Il titolo Warmimunachi deriva dal Quechua, la lingua degli Inca, presente anche in Argentina. Significa: warmi (donna), munay (amare) e chi (far accadere qualcosa). Nella cultura andina, questa parola è associata a un amuleto per attirare l'amore. Durante una visita al famoso Mercato delle Streghe di La Paz, in Bolivia, dove credenze ancestrali e superstizioni coesistono in un sincretismo, Leonardo si è imbattuto in piccole gurine di argilla a forma di coppia abbracciata. Quando cercò di comprarne alcune come souvenir, la venditrice lo rimproverò dicendo che poteva vendergliene solo una, poiché si trattava di un amuleto d'amore molto potente... Più tardi, quel giorno, mentre si trovavano in un'altra bancarella lontana e chiedevano con discrezione di averne una, la venditrice rispose: "No, ne hai già una". Come faceva a saperlo...? Il mistero rimane. Questo pezzo vuole rappresentare il Warmimunachi come simbolo del mistero e della bellezza che circondano le tradizioni dei popoli andini.