Giorgio Signorile
Sonatina Suite
for Guitar
Giorgio Signorile
Sonatina Suite
for Guitar
- Formazione Chitarra classica
- Compositore Giorgio Signorile
- Edizione spartiti
- Casa Editrice UT Orpheus Edizioni
- Numero d'ordine ORPH-CH423
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Questa "Sonatina Suite" nasce dall’amicizia con Giulio Tampalini che, nell’occasione della realizzazione del suo cd dedicato alla mia musica, mi propose un lavoro differente dalla composizione del brano "singolo" che costituisce generalmente il mio scrivere.
Era pieno inverno, intorno a me il freddo custodiva gemme e profumi di una primavera ancora lontana, e la musica che iniziò a formarsi portava in dote una nostalgia che subito mi ha ricordato un libro di haiku che ogni tanto sfogliavo... Ho cercato dei versi che mi portassero alla speranza del ritorno del sole e dei primi tepori e la musica è arrivata, sulla scia delle diciassette sillabe che formano appunto un haiku e che ho più volte riletto e inserito come sottotitolo di ogni brano.
I titoli della Sonatina sono volutamente in spagnolo, a ricordare la tradizione classica dalla quale provengo e che sempre porto nel cuore, nella mia ricerca della "modernità" musicale che vuole innanzitutto comunicare, scrivendo canzoni senza parole, in un percorso dove l’ascoltatore è invitato a entrare in modo quasi confidenziale e la mia chitarra si fa voce narrante.
Era pieno inverno, intorno a me il freddo custodiva gemme e profumi di una primavera ancora lontana, e la musica che iniziò a formarsi portava in dote una nostalgia che subito mi ha ricordato un libro di haiku che ogni tanto sfogliavo... Ho cercato dei versi che mi portassero alla speranza del ritorno del sole e dei primi tepori e la musica è arrivata, sulla scia delle diciassette sillabe che formano appunto un haiku e che ho più volte riletto e inserito come sottotitolo di ogni brano.
I titoli della Sonatina sono volutamente in spagnolo, a ricordare la tradizione classica dalla quale provengo e che sempre porto nel cuore, nella mia ricerca della "modernità" musicale che vuole innanzitutto comunicare, scrivendo canzoni senza parole, in un percorso dove l’ascoltatore è invitato a entrare in modo quasi confidenziale e la mia chitarra si fa voce narrante.