Stephen Goss
Don Quixote
per chitarra solista
Stephen Goss
Don Quixote
per chitarra solista
- Formazione Chitarra classica
- Compositore Stephen Goss
-
Difficoltà
- Edizione spartiti
- Casa Editrice Doberman
- Numero d'ordine DOZDO1644
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Don Chisciotte è una sonata per chitarra in cinque movimenti ispirata ai celebri romanzi di Miguel de Cervantes. Dopo aver presentato i tre personaggi principali nei movimenti iniziali, la musica descrive una selezione delle loro varie avventure e scappatelle.
Nel primo movimento ci vengono presentati Don Chisciotte e Sancho Panza. La musica di Don Chisciotte cerca di essere sofisticata, colta e retoricamente arguta, ma non ci riesce del tutto. Quella di Sancho Panza è più limitata, ma meno pretenziosa: riesce a esprimere molto con mezzi limitati. Dulcinea è il vero amore di Don Chisciotte: tutto ciò che fa, lo fa per lei. Tuttavia, non le ha mai parlato né l’ha mai incontrata, e lei non ha idea che Don Chisciotte la ami. Rimane una fantasia che vive solo nell’immaginazione di Don Chisciotte.
"Combattere contro i mulini a vento" raffigura due degli episodi più iconici di Don Chisciotte. Egli vede dei mulini a vento all’orizzonte ma li scambia per giganti; Sancho Panza gli spiega che non è così, ma Don Chisciotte decide comunque di caricarli. Non finisce bene. Più tardi, notano delle nuvole di polvere in lontananza; Don Chisciotte crede di vedere due eserciti in avvicinamento, quindi decide che la cosa migliore da fare sia sferrare un attacco. Gli eserciti si rivelano essere greggi di pecore, ma Don Chisciotte attacca comunque, uccidendone diverse nel corso dell’azione. I pastori arrabbiati lanciano pietre contro Don Chisciotte e Sancho, che si ritirano in fretta.
Prima di essere formalmente nominato cavaliere (da un locandiere), Don Chisciotte veglia sulla sua armatura per tutta la notte. Durante la sua «Veglia delle Armi» incontriamo il Don Chisciotte delirante che vede se stesso come una figura formale, seria, importante e nobile.
Il movimento finale si concentra su un episodio della seconda parte del romanzo di Cervantes, in cui Don Chisciotte e Sancho Panza visitano il Teatro delle marionette del Maestro Pedro. Manuel de Falla scelse questo episodio come base per la sua opera *El retablo de maese Pedro*, e il finale attinge alla musica di Falla nelle sue prime due sezioni, la Fanfara e le Gallarde – un omaggio in occasione del 150° anniversario della nascita di Falla nel 2026. Mentre Don Chisciotte assiste allo spettacolo dei burattini, crede che i personaggi siano reali, non fittizi. Alla fine, la sua rabbia raggiunge un punto tale da spingerlo a intervenire nell’azione. Si alza dal suo posto, sfodera la spada e distrugge brutalmente molti dei burattini sul palco. Quando il trambusto si placa, Don Chisciotte sale al centro del palcoscenico e racconta alcune delle sue avventure più eroiche, poi dedica una serenata alla sua Dulcinea, la donna dei suoi sogni.
Nel primo movimento ci vengono presentati Don Chisciotte e Sancho Panza. La musica di Don Chisciotte cerca di essere sofisticata, colta e retoricamente arguta, ma non ci riesce del tutto. Quella di Sancho Panza è più limitata, ma meno pretenziosa: riesce a esprimere molto con mezzi limitati. Dulcinea è il vero amore di Don Chisciotte: tutto ciò che fa, lo fa per lei. Tuttavia, non le ha mai parlato né l’ha mai incontrata, e lei non ha idea che Don Chisciotte la ami. Rimane una fantasia che vive solo nell’immaginazione di Don Chisciotte.
"Combattere contro i mulini a vento" raffigura due degli episodi più iconici di Don Chisciotte. Egli vede dei mulini a vento all’orizzonte ma li scambia per giganti; Sancho Panza gli spiega che non è così, ma Don Chisciotte decide comunque di caricarli. Non finisce bene. Più tardi, notano delle nuvole di polvere in lontananza; Don Chisciotte crede di vedere due eserciti in avvicinamento, quindi decide che la cosa migliore da fare sia sferrare un attacco. Gli eserciti si rivelano essere greggi di pecore, ma Don Chisciotte attacca comunque, uccidendone diverse nel corso dell’azione. I pastori arrabbiati lanciano pietre contro Don Chisciotte e Sancho, che si ritirano in fretta.
Prima di essere formalmente nominato cavaliere (da un locandiere), Don Chisciotte veglia sulla sua armatura per tutta la notte. Durante la sua «Veglia delle Armi» incontriamo il Don Chisciotte delirante che vede se stesso come una figura formale, seria, importante e nobile.
Il movimento finale si concentra su un episodio della seconda parte del romanzo di Cervantes, in cui Don Chisciotte e Sancho Panza visitano il Teatro delle marionette del Maestro Pedro. Manuel de Falla scelse questo episodio come base per la sua opera *El retablo de maese Pedro*, e il finale attinge alla musica di Falla nelle sue prime due sezioni, la Fanfara e le Gallarde – un omaggio in occasione del 150° anniversario della nascita di Falla nel 2026. Mentre Don Chisciotte assiste allo spettacolo dei burattini, crede che i personaggi siano reali, non fittizi. Alla fine, la sua rabbia raggiunge un punto tale da spingerlo a intervenire nell’azione. Si alza dal suo posto, sfodera la spada e distrugge brutalmente molti dei burattini sul palco. Quando il trambusto si placa, Don Chisciotte sale al centro del palcoscenico e racconta alcune delle sue avventure più eroiche, poi dedica una serenata alla sua Dulcinea, la donna dei suoi sogni.