Jean-Philippe Rameau
Zoroastre RCT 62 B
Opéra in 5 atti - versione del 1756
Jean-Philippe Rameau
Zoroastre RCT 62 B
Opéra in 5 atti - versione del 1756
- Formazione solisti, coro e orchestra
- Compositore Jean-Philippe Rameau
- Editore François Saint-Yves
- Editore Graham Sadler
- Paroliere Louis de Cahusac
- Edizione riduzione per pianoforte per scaricare (Urtext)
- Casa Editrice Bärenreiter Verlag
- Numero d'ordine BA8867-90-DL
Scarica subito dopo l'ordinazione
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
Non disponibile in tutti i Paesi. Saperne di più
Descrizione:
Più ricca che mai - Lo "Zoroastre" di Rameau nella versione del 1756
La versione riveduta dell'opera "Zoroastre" di Rameau, eseguita e ascoltata all'Académie royale de musique tra il 20 gennaio 1756 e il 26 marzo 1757, fu generalmente accolta con grande favore. Anche dal punto di vista odierno, molte delle modifiche apportate si rivelano un vantaggio drammatico, poiché l'opera appare musicalmente più ricca e ben costruita rispetto all'originale del 1749. Il tema del libretto, tratto da antiche fonti persiane, è senza tempo: la lotta tra il bene e il male. Il bene è rappresentato dal riformatore religioso Zoroastre, rappresentante dell'essere supremo della luce, Orosmade. A lui si oppone l'ambizioso stregone Abramane, che serve Ariman, lo spirito delle tenebre.
L'opera contiene alcuni dei numeri musicali più estatici e spirituali di Rameau, come l'episodio del culto del sole nel terzo atto con il sublime "Hymne à la Lumière", che fu omesso dalla ripresa del 1756 per ragioni sconosciute. Per questo motivo è stato inserito nella presente edizione Bärenreiter come Appendice 3. Tra l'altro, con "Zoroastre" fu abolito il prologo, consueto nell'opera francese fin dai suoi esordi negli anni '70 del XVI secolo. Rameau fu invece il primo a utilizzare un'ouverture che prepara all'intero dramma, anticipando così di molti anni la riforma operistica di Gluck.
La versione riveduta dell'opera "Zoroastre" di Rameau, eseguita e ascoltata all'Académie royale de musique tra il 20 gennaio 1756 e il 26 marzo 1757, fu generalmente accolta con grande favore. Anche dal punto di vista odierno, molte delle modifiche apportate si rivelano un vantaggio drammatico, poiché l'opera appare musicalmente più ricca e ben costruita rispetto all'originale del 1749. Il tema del libretto, tratto da antiche fonti persiane, è senza tempo: la lotta tra il bene e il male. Il bene è rappresentato dal riformatore religioso Zoroastre, rappresentante dell'essere supremo della luce, Orosmade. A lui si oppone l'ambizioso stregone Abramane, che serve Ariman, lo spirito delle tenebre.
L'opera contiene alcuni dei numeri musicali più estatici e spirituali di Rameau, come l'episodio del culto del sole nel terzo atto con il sublime "Hymne à la Lumière", che fu omesso dalla ripresa del 1756 per ragioni sconosciute. Per questo motivo è stato inserito nella presente edizione Bärenreiter come Appendice 3. Tra l'altro, con "Zoroastre" fu abolito il prologo, consueto nell'opera francese fin dai suoi esordi negli anni '70 del XVI secolo. Rameau fu invece il primo a utilizzare un'ouverture che prepara all'intero dramma, anticipando così di molti anni la riforma operistica di Gluck.