Max d' Ollone
Sous-Bois
sur un poème de Philippe Gille
Max d' Ollone
Sous-Bois
sur un poème de Philippe Gille
- Formazione canto e orchestra
- Compositore Max d' Ollone
- Editore Cyril Bongers
- Paroliere Philippe Gille
- Edizione riduzione per pianoforte con solo/i
- Casa Editrice Symétrie
- Numero d'ordine 9790231806366
IVA inclusa,
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Descrizione:
Lungi dall'essere un'opera isolata nella produzione di Max d'Ollone, Sous-Bois (Sottobosco) appartiene con L'Été, Hymne e Dans la tempête a un insieme di quattro cori scritti nel particolare contesto del concorso per il Prix de Rome. Istituito nel 1803, fu cancellato in seguito agli eventi del maggio 1968. Per più di un secolo e mezzo è stato il più ambito premio francese per la composizione musicale. Organizzato dall'Institut de France, assicurava ai suoi vincitori, se non la certezza di una facile carriera futura, almeno un'importante porta d'accesso al mondo artistico e alcuni anni di residenza in Italia nella prestigiosa Villa Medici. In effetti, ben pochi hanno resistito all'attrazione di questo premio, potenziale culmine folgorante di lunghi anni di studio. Anche tra i rappresentanti più progressisti dell'arte francese, come Berlioz, Debussy o Ravel, tutti si sforzarono di soddisfare le aspettative piuttosto conservatrici dell'Académie des beaux-arts. Dal 1894 d'Ollone partecipò al concorso. Il primo turno era eliminatorio e i candidati dovevano scrivere in una settimana una fuga e un coro con accompagnamento orchestrale su una poesia imposta. Il secondo turno consisteva nella composizione di una grande cantata a tre voci soliste, come Frédégonde, con la quale vinse l'illustre Primo Gran Premio.
Completata il 12 maggio 1897 per la sua quarta e ultima partecipazione al Prix de Rome, Sous-Bois non rientra tra le opere più rappresentative e avanzate di d'Ollone. Si tratta di un'opera giovanile scritta per un concorso destinato a soddisfare diversi requisiti imposti al musicista. Tuttavia, tra l'influenza piuttosto normale di Jules Massenet, il rispetto di una certa tradizione accademica di eleganza e chiarezza e la pura esibizione tecnica, si può trovare l'espressione di una vera sensibilità. Come non ammirare il delicato equilibrio raggiunto tra il ricco accompagnamento e l'apparente semplicità della scrittura corale? Fedele allo spirito del poema di Philippe Gille, il compositore è riuscito con una freschezza naturale, quasi sensuale, a mostrare la sua padronanza della forma e dei colori, dell'armonia e del punto di vista, in un insieme omogeneo e con una sicurezza rara per un musicista così giovane. Profondamente radicato nell'eredità del XIX secolo francese, in un'epoca in cui i musicisti stavano esplorando nuovi orizzonti, Sous-Bois mostra la particolare estetica tipica delle opere del Prix de Rome. A lungo criticate come meri esercizi di stile profondamente superati, esse nascondono tuttavia bellezze da riscoprire.
(traduzione di Philippe Do)
Dettagli: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, timpani, archi
Completata il 12 maggio 1897 per la sua quarta e ultima partecipazione al Prix de Rome, Sous-Bois non rientra tra le opere più rappresentative e avanzate di d'Ollone. Si tratta di un'opera giovanile scritta per un concorso destinato a soddisfare diversi requisiti imposti al musicista. Tuttavia, tra l'influenza piuttosto normale di Jules Massenet, il rispetto di una certa tradizione accademica di eleganza e chiarezza e la pura esibizione tecnica, si può trovare l'espressione di una vera sensibilità. Come non ammirare il delicato equilibrio raggiunto tra il ricco accompagnamento e l'apparente semplicità della scrittura corale? Fedele allo spirito del poema di Philippe Gille, il compositore è riuscito con una freschezza naturale, quasi sensuale, a mostrare la sua padronanza della forma e dei colori, dell'armonia e del punto di vista, in un insieme omogeneo e con una sicurezza rara per un musicista così giovane. Profondamente radicato nell'eredità del XIX secolo francese, in un'epoca in cui i musicisti stavano esplorando nuovi orizzonti, Sous-Bois mostra la particolare estetica tipica delle opere del Prix de Rome. A lungo criticate come meri esercizi di stile profondamente superati, esse nascondono tuttavia bellezze da riscoprire.
(traduzione di Philippe Do)
Dettagli: 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 corni, timpani, archi