Le Retour de Virginie
cantate sur un texte d'Auguste Rollet
sarà spedito 1-2 settimani
Camille Saint-Saëns
Le Retour de Virginie
cantate sur un texte d'Auguste Rollet
Dimostrazione ascoltare

Camille Saint-Saëns
Le Retour de Virginie

cantate sur un texte d'Auguste Rollet

sarà spedito 1-2 settimani
  • Carta di credito
  • Rechnung La fattura
  • PayPal
  • Sepa

Non disponibile in tutti i Paesi. Saperne di più

Descrizione:

  • Pagine: 163
  • Pubblicazione: 16.05.2023
  • Dimensioni: 210 x 297 mm
  • Peso: 481 g
  • Genere: Musica classica, Musica classica (romantica), Cantate
  • Accompagnamento: Ensemble
  • ISMN: 9790231804621
Lungi dall'essere un'opera isolata nella produzione di Camille Saint-Saens, Le Retour de Virginie (Il ritorno di Virginia) appartiene a un piccolo insieme scritto all'inizio della sua carriera nel particolare contesto del concorso per il Prix de Rome, istituito nel 1803 e poi cancellato in seguito agli eventi del maggio 1968. Si trattava da più di un secolo e mezzo del più ambito premio francese di composizione musicale. Organizzato dall'Institut, assegnava ai suoi vincitori, se non l'assicurazione di una facile carriera futura, almeno un'importante porta d'accesso al mondo artistico e alcuni anni di residenza nella prestigiosa Villa Medici in Italia. In effetti, ben pochi hanno resistito all'attrazione di questo premio, potenziale culmine folgorante di lunghi anni di studio. Non sorprende quindi che una figura come quella del futuro compositore della Danse macabre abbia partecipato al concorso. Stranamente, non vinse mai il famoso Primo Gran Premio, nonostante due tentativi nel 1852 e nel 1864.
Ovviamente, Saint-Saëns era ancora un giovane compositore inesperto quando si candidò per la prima volta al concorso. Allievo di Halévy dal 1849, aveva solo 16 anni nel giugno del 1852 quando partecipò al concorso con la composizione di una fuga e di un Chœur des sylphes molto grazioso. Classificatosi primo tra i candidati dopo il primo turno, era probabilmente molto fiducioso quando scrisse dal 26 giugno al 21 luglio la cantata Le Retour de Virginie su una poesia di Auguste Rollet tratta da un romanzo di Bernardin de Saint-Pierre. La sua delusione deve essere stata grande quando furono annunciati i risultati: la giuria incoronò vincitore Léonce Cohen e lui stesso alla fine non ricevette alcun premio. Molti anni dopo riconobbe i meriti di un giudizio che probabilmente aveva lo scopo di farlo studiare un po' di più. Infatti, pur lasciando intravedere le reali qualità dell'autore, quest'opera, un po' eterogenea, è la testimonianza di un musicista emergente, con forti influenze. Tra l'imitazione appena celata di Mendelssohn e gli elementi del belcanto post-rossiniano, passando per l'esotismo cincischiato della Danse nègre introduttiva, o il finale che ricorda l'apoteosi di Marguerite della Damnation de Faust, sarebbe vano e inutile cercare di apprezzare questa cantata attraverso il solo prisma del suo autore, glorioso come sarebbe stato il suo futuro. In quanto opera concorsuale e giovanile, ricca di conoscenze ma anche di influenze e di innocenza, è soprattutto la preziosa testimonianza di un'estetica particolare, e come tale va vista, per poterne apprezzare appieno gli indiscussi successi.

(traduzione Philippe Do)