L'Album de Poil de Carotte
sur un texte de Jules Renard
sarà spedito 1-2 settimani
Guy Sacre
L'Album de Poil de Carotte
sur un texte de Jules Renard
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Guy Sacre
L'Album de Poil de Carotte

sur un texte de Jules Renard

  • Formazione canto (voce media) e pianoforte
  • Compositore Guy Sacre
  • Paroliere Jules Renard
  • Edizione spartiti
  • Casa Editrice Symétrie
  • Numero d'ordine 9790231804331
sarà spedito 1-2 settimani
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Descrizione:

  • Pagine: 26
  • Pubblicazione: 01.12.2009
  • Durata: 15:00
  • Dimensioni: 210 x 297 mm
  • Peso: 97 g
  • Genere: Musica classica, Musica classica moderna
  • Accompagnamento: Pianoforte
  • ISMN: 9790231804331
Poche parole su Poil de Carotte; poche parole per ammettere che la sua esperienza è molto lontana dalla mia... Ho la fortuna di aver avuto un'infanzia felice, da cui i sentimenti di nostalgia costanti e sempre crescenti che trovano spazio nelle mie poesie, nella mia prosa e nella mia musica. Se c'è un bambino in cui posso identificarmi, è quello di Georges Schehadé, che si nasconde "dietro le rose", a volte con "occhi tormentati", ma che ama e si fida della sua "casa fedele"; o quello di Léon-Paul Fargue che ha ricordi indelebili di un giardino profumato: "jardin de jadis, veilleuse parfumée". No, non ho nulla in comune con Poil de Carotte. Non sono nemmeno sicuro che mi piaccia. Ma può piacere Poil de Carotte? È, per citare il titolo di un film, "brutto, sporco e cattivo". Eppure è un'immagine di angoscia tale che mi ha perseguitato per diversi anni, mio malgrado. Non volevo provare più pena per lui di quanta ne provi l'autore. La miscela di dolore e ironia mostrata da quest'ultimo - una combinazione volatile - mi ha fatto sentire in apprensione nella consapevolezza che la musica avrebbe potuto nuocergli. Soprattutto, temevo quel terribile "maman" finale, che è così completamente diverso da quello alla fine de L'Enfant et les sortilèges, e che mostra quanto quei due bambini siano molto diversi: l'uno, perdonato, pacificato, riconciliato, ritorna alla sua cerchia familiare e alla comunità a cui appartiene, ritorna al calore umano e all'affetto naturale; ma da tutte queste cose l'altro ragazzo è escluso per sempre. Così ho composto questo breve ciclo a scatti, a ondate successive, tra il 1986 e il 1990. Poi, nel 2006, l'ho rivisto e modificato e l'ho presentato a Florence Katz, che lo ha rappresentato per la prima volta al Festival di Nancy.

(traduzione Mary Pardoe)