Jules Massenet
3 Nouvelles Mélodies oubliées
sur des poèmes d'André Lebey, Arthur Bernède et Jean de Villeurs
Jules Massenet
3 Nouvelles Mélodies oubliées
sur des poèmes d'André Lebey, Arthur Bernède et Jean de Villeurs
- Formazione pianoforte e voce
- Compositore Jules Massenet
- Editore Jean-Christophe Branger
- Edizione partitura
- Casa Editrice Symétrie
- Numero d'ordine 9782364851344
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Refus (1901)
Fino alla sua pubblicazione, avvenuta il 12 gennaio 1901 su Le Figaro, Refus fu riconosciuta come un'opera di Massenet. Tuttavia, segnò l'inizio di una collaborazione interessante ma di breve durata tra il compositore e un giovane poeta di nome André Lebey (1877-1938). Massenet aveva tradotto con finezza un dialogo tra un uomo e una donna di cui aveva identificato esplicitamente le rispettive battute precedendole con le indicazioni "lei" e "lui" che non compaiono nella poesia di Lebey. Questo tono colloquiale, che contrasta da un personaggio all'altro, conferisce al brano l'aspetto di una piccola scena eminentemente teatrale.
Le Détour du chemin (1904)
Il poema trattava un tema ricorrente nella vita del compositore che rifletteva sul suo passato e sul suo futuro. Per quanto riguarda la musica, si tratta di un tipico esempio di "fraseggio alla Massenet", con il suo ritmo ternario, la sua scrittura vocale e i suoi caleidoscopici tocchi armonici in un contesto tonale generalmente stabile. Per quanto riguarda la parte vocale, la voce assume pienamente un tema ampio e generoso, sostenuto da una formula di accompagnamento che lo amplifica. Le Détour du chemin incarnava così i rapporti che Massenet seppe intrattenere con gli ambienti mondani e mediatici per diffondere la sua musica e accrescere la sua fama.
Avant la bataille (Reischoffen) (1904)
Questa canzone, pubblicata in facsimile con una serie di illustrazioni a colori di Géo Roussel in un numero del 1904 di Le Figaro illustré, evocava in modo scanzonato un tragico evento dei primi giorni di guerra, la battaglia di Reischoffen del 6 agosto 1870. Dedicato al generale Edmond Massenet de Marancour, uno dei fratelli maggiori del compositore, il duetto si sviluppa su un movimento di valzer alsaziano. È basato su una poesia di Jean de Villeurs (1843-1908), pseudonimo del generale Édouard de Hardÿ de Périni che, l'anno precedente, aveva fornito a Massenet uno dei suoi tre Poèmes chastes (1903).
traduzione Hjördis Thébault
Fino alla sua pubblicazione, avvenuta il 12 gennaio 1901 su Le Figaro, Refus fu riconosciuta come un'opera di Massenet. Tuttavia, segnò l'inizio di una collaborazione interessante ma di breve durata tra il compositore e un giovane poeta di nome André Lebey (1877-1938). Massenet aveva tradotto con finezza un dialogo tra un uomo e una donna di cui aveva identificato esplicitamente le rispettive battute precedendole con le indicazioni "lei" e "lui" che non compaiono nella poesia di Lebey. Questo tono colloquiale, che contrasta da un personaggio all'altro, conferisce al brano l'aspetto di una piccola scena eminentemente teatrale.
Le Détour du chemin (1904)
Il poema trattava un tema ricorrente nella vita del compositore che rifletteva sul suo passato e sul suo futuro. Per quanto riguarda la musica, si tratta di un tipico esempio di "fraseggio alla Massenet", con il suo ritmo ternario, la sua scrittura vocale e i suoi caleidoscopici tocchi armonici in un contesto tonale generalmente stabile. Per quanto riguarda la parte vocale, la voce assume pienamente un tema ampio e generoso, sostenuto da una formula di accompagnamento che lo amplifica. Le Détour du chemin incarnava così i rapporti che Massenet seppe intrattenere con gli ambienti mondani e mediatici per diffondere la sua musica e accrescere la sua fama.
Avant la bataille (Reischoffen) (1904)
Questa canzone, pubblicata in facsimile con una serie di illustrazioni a colori di Géo Roussel in un numero del 1904 di Le Figaro illustré, evocava in modo scanzonato un tragico evento dei primi giorni di guerra, la battaglia di Reischoffen del 6 agosto 1870. Dedicato al generale Edmond Massenet de Marancour, uno dei fratelli maggiori del compositore, il duetto si sviluppa su un movimento di valzer alsaziano. È basato su una poesia di Jean de Villeurs (1843-1908), pseudonimo del generale Édouard de Hardÿ de Périni che, l'anno precedente, aveva fornito a Massenet uno dei suoi tre Poèmes chastes (1903).
traduzione Hjördis Thébault