Guy Sacre
2 Poèmes de Jean Pellerin
Guy Sacre
2 Poèmes de Jean Pellerin
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Descrizione:
È davvero possibile che un poeta di questa qualità scompaia senza lasciare traccia? Non solo: insieme a Carco, a Derème e a pochi altri di questa "scuola fantasiosa", che, ai margini delle rumorose rivoluzioni artistiche e letterarie, quelle in cui un chiodo scaccia sempre l'altro, si vantavano di saper fare solo versi. E che versi! Estremamente virtuosi, deliziosi e discutibili al tempo stesso, più furbi di quanto non appaia, conformi alla rima lussuosa, al ritmo acrobatico, all'enjambment malizioso ed eccentrico, solo nella misura in cui il pensiero si ritrovava ancora più sprezzante, tra umorismo e profondo sconforto, tra ironia e disperazione. Il loro maestro, Paul-Jean Toulet, è ancora un po' vivo, grazie ad alcuni accenti ("Prends garde à la douceur des choses" - "Diffidate della dolcezza delle cose") che permangono in ogni memoria. Alla sua arte di schivare e al suo pudore pieno di emozione, sono legate le due poesie di Jean Pellerin che ho voluto mettere in musica; qui, ancora una volta, si parla di amore e di morte, queste due figure obbligate del nostro teatro; e se, in quest'ultima, la sofferenza è espressa in un linguaggio semplice, è perché l'acrobazia di una rima o di un rejet non toglie nulla alla gravità di quella maschera.
(traduzione: John Tyler Tuttle)
(traduzione: John Tyler Tuttle)