Pan-Centric
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Brian Ales
Pan-Centric

Brian Ales
Pan-Centric

  • Formazione Audio Media
  • Artiste Brian Ales
  • Edizione cd
  • Casa Editrice Intuition
  • Numero d'ordine INT32612
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Descrizione:

  • Pubblicazione: 10.07.2002
  • Durata: 46:56
  • Peso: 80 g
  • Genere: Jazz
  • EAN: 750447326125
Un'esperienza davvero speciale è quella offerta dal sound designer newyorkese Brian Ales, o – per essere più precisi – dal suo ultimo album *PanCentric*: una miscela unica e innovativa di suoni elettronici ed elementi etnici che si dispiega su una base ritmica complessa e pulsante. A differenza delle sue precedenti registrazioni, questa volta Ales ha completamente rinunciato all'uso di pattern chitarristici, una scelta notevole per un musicista che, oltre ad essere un produttore e compositore di colonne sonore molto richiesto, è originariamente un chitarrista. Inoltre, al centro della sua musica non c'è più un giocoso destreggiarsi tra effetti tecnici mascherati; Brian Ales si è creato un mondo sonoro completamente nuovo, utilizzando campioni e suoni con la stessa sottigliezza e sensibilità. Dopo il suo ultimo album November, che si presentava come un quadro dall'atmosfera serena e relativamente jazzistica in cui le linee degli ottoni reggevano gran parte del lavoro melodico, PanCentric si propone di esplorare territori ancora inesplorati. Influenze delle origini più disparate caratterizzano questa produzione; per citarne solo alcune, ci sono campioni stravolti del Coro della Chiesa della Società dell'Apocalisse degli Apostoli, una varietà di strumenti etnici suonati dal polistrumentista Matt Darriau (come il flauto di Pan cinese, la cornamusa bulgara, uno strumento a doppia ancia) e molto altro ancora. Suoni come questi si fondono con la voce di Philip Hamilton, i loop di batteria intessuti con precisione da Satoshi Takeishi e le composizioni elettroacustiche di Brian Ales, formando un'impressione d'insieme organica dal carattere audiofilo e da colonna sonora. È vero, anche se *PanCentric* è l'album più elettronico di Brian Ales fino ad oggi. Questa volta, dice, ho davvero abbassato il sipario e ho lasciato che l'elettronica si mettesse in mostra. Ho usato molti suoni palesemente sintetici e ho persino lasciato alcuni ‘errori' di registrazione, proprio per far intravedere un po' gli ingranaggi. È stato molto divertente essere più libero con l'elettronica e ora mi appassiona davvero l'idea di musica elettronica/dance che ne deriva». Ma ovviamente non è tutto qui. Ad arricchire il mondo sonoro cinefilo di PanCentric ci sono il batterista giapponese Satoshi Takeishi (che ha scoperto la sua passione per la musica del Sud degli Stati Uniti qualche tempo fa, durante una visita in Colombia), noto per aver collaborato con artisti come Nestor Torres e Ray Barretto, e l'eclettica selezione di strumenti a fiato etnici di Matt Darriau. Sembra che qui si stia formando una sorta di band, dato che entrambi i musicisti hanno già collaborato alle produzioni di Ales (Darriau in *Creature Of Habit*, Takeishi in *November*) e i tre hanno recentemente suonato dal vivo insieme, come ci racconta Ales: «[Abbiamo] fatto alcuni concerti qui a New York […] durante i quali io [ho] attivato dei campioni su un portatile utilizzando un software che ho trovato su Internet. Finora sono stati molto divertenti, quindi questa è la mia nuova avventura». Ovviamente, queste esperienze dal vivo hanno lasciato il segno anche nella realizzazione di *PanCentric*, poiché le sezioni campionate dell'album suonano spontanee e quasi sperimentali, piuttosto che controllate o costruite. Ales mette consapevolmente in scena una fusione ricca di contrasti, affiancando suoni della musica dance elettronica ed elementi etnici che sembrano coesistere e contrapporsi allo stesso tempo, trasportando l'ascoltatore in un mondo ambient ricco di suggestioni.
Parole chiave: Spartiti jazz