Otto M. Schwarz
Symphony No. 1: The Borgias
2. Nepotism
Otto M. Schwarz
Symphony No. 1: The Borgias
2. Nepotism
- Formazione banda
- Compositore Otto M. Schwarz
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Difficoltà
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Symphonic Dimensions Publishing
- Numero d'ordine SDP142-22-02
IVA inclusa,
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Descrizione:
Sulla famiglia Borgia circola una leggenda nera. Racconta di corruzione, abuso di potere, orge, sesso e omicidi. Soprattutto durante il pontificato di Papa Alessandro VI, un rampollo della famiglia, queste voci si moltiplicarono ed egli fu talvolta definito addirittura l'Anticristo. Alla sua morte, testimoni contemporanei riferirono che il diavolo in persona si aggirava nella sua camera mortuaria e che un cane nero camminava su e giù per i corridoi del Vaticano come suo emissario. Questo portò a una sorta di demonizzazione del papa Borgia, che governò insieme alla sua famiglia con la massima brutalità. Oscenità, avvelenamenti, incesti e altre nefandezze caratterizzano ancora oggi questo pontificato. 2 NEPOTISMO L'11 agosto 1492 Rodrigo Borgia fu eletto papa. Fin dall'inizio, il nuovo pontefice usò tutti i mezzi a sua disposizione per sbarazzarsi di tutti gli oppositori, sia con il famigerato "veleno Borgia" che con la scomunica e l'esecuzione. Suo figlio Cesare, che poco voleva avere a che fare con la Chiesa, fu nominato cardinale contro la sua volontà. Anche Alessandro Farnese, fratello di Giulia Farnese, amante del Papa, divenne cardinale. Molti spagnoli furono portati nel Paese e nominati a cariche ecclesiastiche. Ciò provocò gli oppositori di Alessandro VI. Il domenicano Girolamo Savonarola di Firenze chiese la deposizione del Papa. Fu torturato e bruciato a morte. Giuliano della Rovere voleva convocare dei concili per deporre il papa, cosa che Alessandro riuscì a impedire grazie a un'abile politica. Questo papa seppe raggiungere il suo obiettivo di lasciare ai figli una grande eredità con la massima brutalità, ingegnosa abilità politica e giochi di potere. Alessandro VI cambiava continuamente i suoi alleati e agiva sempre senza scrupoli per migliorare la sua situazione finanziaria ed espandere la sua sfera di potere. Al centro del 2° movimento di quest'opera c'è l'inno medievale "Dies Irae" (Giorno dell'Ira), che condanna le azioni del Papa come monito in sottofondo.