Peter Iljitsch Tschaikowsky
Sleeping Beauty Waltz
Walzer aus dem Ballett Dornröschen
Peter Iljitsch Tschaikowsky
Sleeping Beauty Waltz
Walzer aus dem Ballett Dornröschen
- Formazione banda
- Compositore Peter Iljitsch Tschaikowsky
-
Difficoltà
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Musikverlag Rundel
- Numero d'ordine MVSR2332
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Nelle lettere di Pjotr Il'ič Čajkovskij, il tema del balletto ha un valore relativamente modesto rispetto a quello dell'opera. A differenza della brevità e della riservatezza che caratterizzano l'opinione di Čajkovskij sui suoi balletti, queste lettere dimostrano comunque un interesse straordinario del compositore per le sue opere dal punto di vista del loro sviluppo.
Le lettere di Čajkovskij su "La bella addormentata" ci permettono di seguire da vicino tutti i passaggi del lavoro su questo balletto, riguardo all'orchestrazione, all'elaborazione e alle prove di balletto. Non perse occasione per lodare il libretto di Wsevoložskij. Valutava il suo lavoro evidentemente tanto quanto quello di Marius Petipa e parlava nel caso de "La bella addormentata" del "nostro balletto". Il lavoro su quest'opera gli dava la pace dell'anima che spesso gli mancava durante il periodo in cui lavorava a "Il lago dei cigni".
Il 25 luglio 1889 scrisse a Nadežda von Meck: "...Mi sembra, mia cara amica, che la musica di questo balletto diventerà una delle mie migliori opere. Il soggetto è così poetico, quasi perfetto per essere tradotto in musica. Mentre mi veniva in mente, fui trasportato dal calore e da quel desiderio che determina sempre il valore di un'opera..."
Le lettere di Čajkovskij su "La bella addormentata" ci permettono di seguire da vicino tutti i passaggi del lavoro su questo balletto, riguardo all'orchestrazione, all'elaborazione e alle prove di balletto. Non perse occasione per lodare il libretto di Wsevoložskij. Valutava il suo lavoro evidentemente tanto quanto quello di Marius Petipa e parlava nel caso de "La bella addormentata" del "nostro balletto". Il lavoro su quest'opera gli dava la pace dell'anima che spesso gli mancava durante il periodo in cui lavorava a "Il lago dei cigni".
Il 25 luglio 1889 scrisse a Nadežda von Meck: "...Mi sembra, mia cara amica, che la musica di questo balletto diventerà una delle mie migliori opere. Il soggetto è così poetico, quasi perfetto per essere tradotto in musica. Mentre mi veniva in mente, fui trasportato dal calore e da quel desiderio che determina sempre il valore di un'opera..."