Angelo Sormani
Sator
Angelo Sormani
Sator
- Formazione banda
- Compositore Angelo Sormani
-
Difficoltà
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Scomegna Edizioni Musicali
- Numero d'ordine SCO-B904-23A
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Il Sator è una misteriosa iscrizione magica che si trova in molte località italiane ed europee. La grande maggioranza di questi quadrati è stata ritrovata in chiese, abbazie o luoghi appartenenti all'ordine medievale dei Cavalieri Templari, i monaci cristiani che, all'epoca delle Crociate, erano le unità di combattimento più abili e divennero un modello militare e spirituale per l'Occidente. Le loro gesta eroiche nelle battaglie, così come la loro abnegazione e dedizione, furono esaltate in tutta Europa. L'Ordine dei Cavalieri Templari seguiva una struttura gerarchica ben definita e, grazie a numerose donazioni, raggiunse una ricchezza senza pari durante il Medioevo.
Il simbolo SATOR era apparentemente usato per contrassegnare luoghi particolari, o per indicare informazioni segrete nascoste o addirittura magiche. I quadrati del Sator sono ancora visibili a Verona, nella corte di Palazzo Benciolini, nel Duomo di S. Maria Assunta di Siena, a Fabriano, nella Certosa di Trisulti di Frosinone, così come in Francia a San Lorenzo a Rochemaure e nei castelli di Chinon e Jarnac, e in Spagna nella Cattedrale di San Giacomo di Compostela.
Il Quadrato Magico è una frase palindroma, "Rotas Opera Tenet Arepo Sator", composta da cinque parole, ciascuna con cinque lettere, che possono essere lette dall'alto verso il basso, dal basso verso l'alto, da sinistra verso destra o da destra verso sinistra. Sono molti i possibili e contrastanti significati attribuiti a questa frase: potrebbe essere un simbolo di fertilità associato al mito di Saturno, dai romani Satus, che rappresenta l'azione di seminare, quindi la parola SATOR; potrebbe essere una croce camuffata derivata dalla combinazione di queste parole e quindi un simbolo usato dai primi cristiani per adorare senza segnalare la loro presenza e, infine, c'è una teoria secondo cui la sovrapposizione della Stella di Davide, o esagramma, con la parola SATOR potrebbe dare la chiave per risolvere questa enigmatica iscrizione.
Le informazioni storiche e mitologiche, unite ai significati magici e misteriosi, hanno ispirato questa composizione musicale. Fin dall'inizio, il brano evoca l'atmosfera di una festa medievale in lontananza. Man mano che ci si avvicina, i rumori e i suoni confusi si trasformano in ritmi semplici e melodie familiari. Una volta arrivati alla festa, troviamo cavalieri, soldati e compagni di tante battaglie, ed è qui che, tra danze, risate e grida, ascoltiamo molte storie di imprese coraggiose, ultimi viaggi e luoghi conosciuti. Durante la festa, la musica cambia carattere, alternando nettamente momenti ritmici e melodici, pur mantenendo e sviluppando l'idea tematica primaria per tutta la composizione.
Il simbolo SATOR era apparentemente usato per contrassegnare luoghi particolari, o per indicare informazioni segrete nascoste o addirittura magiche. I quadrati del Sator sono ancora visibili a Verona, nella corte di Palazzo Benciolini, nel Duomo di S. Maria Assunta di Siena, a Fabriano, nella Certosa di Trisulti di Frosinone, così come in Francia a San Lorenzo a Rochemaure e nei castelli di Chinon e Jarnac, e in Spagna nella Cattedrale di San Giacomo di Compostela.
Il Quadrato Magico è una frase palindroma, "Rotas Opera Tenet Arepo Sator", composta da cinque parole, ciascuna con cinque lettere, che possono essere lette dall'alto verso il basso, dal basso verso l'alto, da sinistra verso destra o da destra verso sinistra. Sono molti i possibili e contrastanti significati attribuiti a questa frase: potrebbe essere un simbolo di fertilità associato al mito di Saturno, dai romani Satus, che rappresenta l'azione di seminare, quindi la parola SATOR; potrebbe essere una croce camuffata derivata dalla combinazione di queste parole e quindi un simbolo usato dai primi cristiani per adorare senza segnalare la loro presenza e, infine, c'è una teoria secondo cui la sovrapposizione della Stella di Davide, o esagramma, con la parola SATOR potrebbe dare la chiave per risolvere questa enigmatica iscrizione.
Le informazioni storiche e mitologiche, unite ai significati magici e misteriosi, hanno ispirato questa composizione musicale. Fin dall'inizio, il brano evoca l'atmosfera di una festa medievale in lontananza. Man mano che ci si avvicina, i rumori e i suoni confusi si trasformano in ritmi semplici e melodie familiari. Una volta arrivati alla festa, troviamo cavalieri, soldati e compagni di tante battaglie, ed è qui che, tra danze, risate e grida, ascoltiamo molte storie di imprese coraggiose, ultimi viaggi e luoghi conosciuti. Durante la festa, la musica cambia carattere, alternando nettamente momenti ritmici e melodici, pur mantenendo e sviluppando l'idea tematica primaria per tutta la composizione.