Return to the Imaginarium
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Randall D. Standridge
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Descrizione:

  • Pubblicazione: 01.06.2026
  • Durata: 6:30
Perché tornare all’Imaginarium?



A volte, l’universo mi suggerisce semplicemente cosa scrivere. È proprio il caso di questo articolo. Alcuni guarderanno il titolo e, senza dubbio, penseranno a una "mossa per fare soldi" o a una "mancanza di creatività". Ma non è affatto così. Continuate a leggere.

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Nel 2015 ho scritto un brano intitolato Imaginarium per l’Association of Texas Small School Bands (ATSSB). All’epoca, era la commissione più importante e prestigiosa che avessi mai ricevuto nella mia carriera. Il brano è stato eseguito in prima assoluta quella primavera dall’ATSSB All-State Band sotto la direzione del dottor Eric Hammer.

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Il dottor Hammer mi invitò alle prove durante il weekend dell’All-State, mi chiese un parere sulla sua interpretazione e mi permise persino di dirigere alcune parti della prova e di dare il mio feedback. Fu una delle prime volte nella mia carriera in cui mi sentii trattato come un "vero compositore", e questo significò per me più di quanto possa esprimere a parole. La prima fu accolta con grande successo ed entusiasmo e, negli anni successivi, il dottor Hammer ogni tanto inseriva nuovamente il brano nel programma e mi inviava messaggi per farmelo sapere. Quei momenti significavano moltissimo; mi facevano sentire come se fossi sulla strada giusta.

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Dieci anni dopo, diverse circostanze si sono combinate portando alla nascita di questo nuovo lavoro.



In primo luogo, ho ricevuto nuovamente una commissione dall’ATSSB, a quasi un decennio dalla prima esecuzione originale. Questa volta, ho avuto anche il privilegio di ricoprire il ruolo di direttore d’orchestra.

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In secondo luogo, stavo attraversando un periodo creativo difficile, dovuto in gran parte alle mie continue difficoltà di salute mentale. C’erano momenti in cui mi sembrava di aver perso del tutto la gioia di comporre. Questo brano è diventato un viaggio; un ritorno letterale all’immaginario che esiste nella mia mente. Attraverso il processo di composizione, ho riscoperto qualcosa che pensavo di aver perso. Quella "fabbrica dei sogni" creativa era ancora lì, ancora viva, ancora produttrice di idee. Avevo semplicemente dimenticato come arrivarci.

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In terzo luogo, e cosa più importante per me, negli anni trascorsi il dottor Hammer è venuto a mancare. Sebbene non facesse parte della commissione originale, dedicare questo brano alla sua memoria mi è sembrato non solo appropriato, ma necessario.



Questo lavoro sarà all’altezza dell’originale? Lo spero. Quello che so per certo è che scriverlo mi ha regalato un rinnovato senso di gioia e mi ha aiutato a riconnettarmi con me stesso come compositore. L’arte è soggettiva. Ci saranno persone che la apprezzeranno e altre che non lo faranno. Questo va al di là del mio controllo. Tutto ciò che posso fare è dare il meglio di me e essere onesto in ciò che creo.

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E a Eric Hammer,



Grazie per la tua gentilezza, per la tua guida e per avermi aiutato in questo percorso. Sono grato che le nostre strade si siano incrociate e spero che questo brano onori la tua memoria.



Pace, amore e musica -

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Randy Standy



"Return to the Imaginarium" è stato commissionato dall’Association of Texas Small School Bands per l’ATSSB All-State Concert Band del 2026.



Informazioni sull’opera:

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"Return to the Imaginarium" descrive il viaggio alla riscoperta della creatività e al ricongiungimento con il proprio io più fantasioso.



Il brano ha inizio quando saliamo a bordo del "treno del pensiero", partendo alla volta di paesaggi mentali vasti e fantastici. Lungo il percorso, incontriamo momenti di meraviglia, curiosità e possibilità. Il viaggio ben presto lascia la terraferma ed entra nel "Mare delle Stelle", dove percussioni scintillanti e armonie cinematografiche evocano la vastità del cielo notturno.

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Mentre ci avviciniamo al confine estremo di questa grande distesa, ci troviamo di fronte a una cascata incredibilmente ampia. Il treno precipita oltre il bordo — seguito da un momento di silenzio — prima di schiantarsi nelle acque sottostanti.

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Da lì, il viaggio riprende, sebbene ora in modo meno controllato. Il treno sbandeggia e sfreccia mentre l’immaginazione si scatena, libera e senza freni. Alla fine, arriviamo a destinazione: la fabbrica dei sogni. Qui, la creatività si rinnova, l’energia si ricarica e il viaggio chiude il cerchio.