Johann Sebastian Bach
Passacaglia and Fugue in C-minor BWV 582
for Wind Orchestra
Johann Sebastian Bach
Passacaglia and Fugue in C-minor BWV 582
for Wind Orchestra
- Formazione banda
- Compositore Johann Sebastian Bach
- Editore Franco Cesarini
-
Difficoltà
- Edizione partitura
- Casa Editrice Edition Franco Cesarini
- Numero d'ordine EFC004-SC
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
La Passacaglia è un insieme di variazioni strumentali basate su un basso ostinato. La Passacaglia e Fuga in do minore per organo di Bach si pone al vertice di quanto fino ad allora realizzato.
La versione per grande orchestra di fiati di Franco Cesarini, dà una lettura particolarmente attenta a valorizzare tutte le risorse timbriche a disposizione e in tale veste sontuosa anche l'opera bachiana assume una dimensione grandiosa, d'impronta tardoromantica.
L'esposizione del bellissimo tema avviene nel basso, creando subito un clima solenne e serioso, accentuato dal carattere intenso e patetico delle prime variazioni. Fino alla decima variazione esso rimane confinato nel basso, ma nelle successive passa al soprano e al contralto. La sua integrità viene anche frammentata con elegantissimi arpeggi che suggeriscono il tema all'estremità bassa ed acuta della loro estensione. Verso la conclusione esso ritorna nel basso in un impressionante addensarsi del tessuto polifonico che riafferma perentoriamente la tonalità di do minore.
Il "Thema fugatum" che segue immediatamente, non costituisce una Fuga a sè stante, ma non è altro che la ventunesima e più estesa variazione della Passacaglia. Questa volta Bach utilizza solo la prima metà del tema, sovrapponendogli un controsoggetto ritmico che ravviva considerevolmente l'intero svolgimento della composizione. Il discorso polifonico si fa sempre più serrato, finchè la tensione accumulata raggiunge il suo apice in un potente accordo di "sesta napoletana", seguito da una pausa improvvisa. La perorazione finale conduce alla conclusione su un luminoso accordo di do maggiore.
La versione per grande orchestra di fiati di Franco Cesarini, dà una lettura particolarmente attenta a valorizzare tutte le risorse timbriche a disposizione e in tale veste sontuosa anche l'opera bachiana assume una dimensione grandiosa, d'impronta tardoromantica.
L'esposizione del bellissimo tema avviene nel basso, creando subito un clima solenne e serioso, accentuato dal carattere intenso e patetico delle prime variazioni. Fino alla decima variazione esso rimane confinato nel basso, ma nelle successive passa al soprano e al contralto. La sua integrità viene anche frammentata con elegantissimi arpeggi che suggeriscono il tema all'estremità bassa ed acuta della loro estensione. Verso la conclusione esso ritorna nel basso in un impressionante addensarsi del tessuto polifonico che riafferma perentoriamente la tonalità di do minore.
Il "Thema fugatum" che segue immediatamente, non costituisce una Fuga a sè stante, ma non è altro che la ventunesima e più estesa variazione della Passacaglia. Questa volta Bach utilizza solo la prima metà del tema, sovrapponendogli un controsoggetto ritmico che ravviva considerevolmente l'intero svolgimento della composizione. Il discorso polifonico si fa sempre più serrato, finchè la tensione accumulata raggiunge il suo apice in un potente accordo di "sesta napoletana", seguito da una pausa improvvisa. La perorazione finale conduce alla conclusione su un luminoso accordo di do maggiore.