Lorenzo Pusceddu
Paese D'Ombre
Lorenzo Pusceddu
Paese D'Ombre
- Formazione banda
- Compositore Lorenzo Pusceddu
-
Difficoltà
- Edizione partitura e parti
- Casa Editrice Scomegna Edizioni Musicali
- Numero d'ordine SCO-B1689-19
IVA inclusa,
Escluse le spese di spedizione
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Descrizione:
Il brano, strutturato nella classica forma A - B - A, prende il nome dal titolo della più nota novella dello scrittore villacidrese Giuseppe Dessì (1909 - 1977), che nel 1972 vinse il Premio Strega, cantando questa terra e i suoi costumi con accenti di melodiosa nostalgia.
Questa composizione è stata commissionata dalla Banda Musicale "Santa Cecilia" di Villacidro in occasione del centenario della sua fondazione (1923-2023). Il brano, strutturato nella classica forma ternaria A - B - A, prende il nome dal titolo del più noto romanzo di Giuseppe Dessì (1909 - 1977), scrittore villacidrese vincitore del Premio Strega 1972, che descrive questa terra e i suoi costumi con accenti di nostalgia melodica. Villacidro è il centro più popoloso dell'ex provincia del Medio Campidano di cui, insieme a Sanluri, è stato capoluogo dal 2006 al 2017. Sorge a 45 chilometri a nord-ovest di Cagliari, dove la piattezza della pianura del Campidano si incontra con le ultime pendici del sistema montuoso del Linas. Villacidro è una città moderna la cui economia, però, è ancora saldamente ancorata alle sue montagne e colline che, nel corso degli anni, l'hanno resa famosa per le sue ciliegie, i suoi agrumi, il suo olio d'oliva e per la salubrità della sua aria. Ma la ricchezza più grande, che Villacidro custodisce gelosamente, è costituita dalle sue bellezze ambientali, dai prati di asfodeli delle sue terre brulle, alle filliree, ai lentischi e ai corbezzoli delle sue colline, ai boschi di lecci delle sue montagne. Il visitatore che si addentra nelle profonde valli di Coxinas, Narti, Villascema e Montimannu vive avventure naturalistiche mozzafiato, tra paesaggi dolomitici, acque perenni e vasti tratti di boschi incontaminati.
Questa composizione è stata commissionata dalla Banda Musicale "Santa Cecilia" di Villacidro in occasione del centenario della sua fondazione (1923-2023). Il brano, strutturato nella classica forma ternaria A - B - A, prende il nome dal titolo del più noto romanzo di Giuseppe Dessì (1909 - 1977), scrittore villacidrese vincitore del Premio Strega 1972, che descrive questa terra e i suoi costumi con accenti di nostalgia melodica. Villacidro è il centro più popoloso dell'ex provincia del Medio Campidano di cui, insieme a Sanluri, è stato capoluogo dal 2006 al 2017. Sorge a 45 chilometri a nord-ovest di Cagliari, dove la piattezza della pianura del Campidano si incontra con le ultime pendici del sistema montuoso del Linas. Villacidro è una città moderna la cui economia, però, è ancora saldamente ancorata alle sue montagne e colline che, nel corso degli anni, l'hanno resa famosa per le sue ciliegie, i suoi agrumi, il suo olio d'oliva e per la salubrità della sua aria. Ma la ricchezza più grande, che Villacidro custodisce gelosamente, è costituita dalle sue bellezze ambientali, dai prati di asfodeli delle sue terre brulle, alle filliree, ai lentischi e ai corbezzoli delle sue colline, ai boschi di lecci delle sue montagne. Il visitatore che si addentra nelle profonde valli di Coxinas, Narti, Villascema e Montimannu vive avventure naturalistiche mozzafiato, tra paesaggi dolomitici, acque perenni e vasti tratti di boschi incontaminati.